Sono passati dieci giorni dalla decisione della Prefettura di Napoli e del Ministero dell'Interno di spedire gli ispettori nel Comune di Castellammare di Stabia e pian piano il lavoro entra nel vivo. La commissione d'accesso resterà a Palazzo Farnese almeno fino al mese di settembre ma il Prefetto Marco Valentini potrà estendere il lavoro per altri tre mesi e quindi fino a fine anno. I tre membri della commissione (il viceprefetto vicario della Prefettura partenopea, Enrico Gullotti; il capitano Ivan Iannucci, comandante della compagnia dei carabinieri di Sorrento; il capitano Giada Patriarca, nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli) hanno messo nel mirino alcuni affidamenti diretti che sono stati garantiti nel corso degli ultimi anni, anche prima dell'insediamento dell'amministrazione Cimmino. A Palazzo Farnese il "vizietto" dell'affidamento sotto soglia è stato una costante nel corso dei mesi: spesso i dirigenti affidavano lavori a particolari ditte bypassando la normale gara d'appalto sfruttando la motivazione della somma urgenza. Gli ispettori adesso stanno setacciando quei documenti per accertare eventuali favoritismi a qualche società "amica" o in orbita della camorra.
Ma non solo affidamenti diretti. La commissione d'accesso potrebbe accendere i riflettori su diversi provvedimenti approvati nelle stanze del Comune di Castellammare, come quelli relativi alle pratiche di condono e di abusi edilizi. Un tema sempre caldo nella città di Castellammare e che gli ispettori analizzeranno per verificare eventuali vantaggi alla criminalità organizzata. Ciò che è certo è che nulla sarà lasciato al caso. Al momento è ancora presto per fare previsioni: i tre mesi sono solo all'inizio.
In maggioranza tuttavia resta il nodo D'Apice. Il giovanissimo presidente del consiglio comunale sta valutando il da farsi anche se dopo le dichiarazioni rilasciate in settimana sembrava ormai in procinto di rassegnare le proprie dimissioni. Ma per ora tutto tace. Il sindaco Gaetano Cimmino prende tempo così come il suo fidato consigliere comunale che dovrà inevitabilmente prendere una decisione nelle prossime ore. E non si esclude che il pressing dei partiti che sostengono la maggioranza possano spingere in tal senso per evitare ripercussioni in caso di scioglimento dell'assise. Sarà senza ombra di dubbio un'estate caldissima a Castellammare.
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