Un improvviso colpo di coda potrebbe sconvolgere nuovamente gli equilibri all'interno del Pd. In cima alla lista dei papabili candidati ci sarebbe Tristano Dello Joio, giovane imprenditore di origini stabiesi ma salernitano di adozione. Dello Joio è stato membro del collegio direttivo di Confindustria Salerno ed è il figlio di Paola Ravallese, proprietaria del lussuoso Villa Poseidon Maison DeCharme, per la gestione del quale collaborano lo stesso Tristano e la sorella Conchita. Poco più di un anno fa aveva destato scalpore la sua presenza sul palco del Supercinema accanto all'attuale governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ne ha elogiato le qualità imprenditoriali, ringraziandolo per l'imponente attività messa in piedi a Salerno. «Accogliamo col tappeto rosso gli imprenditori che, come Tristano Dello Joio, hanno deciso di investire nella nostra città» aveva dichiarato il presidente della Regione, che avrebbe manifestato con entusiasmo il suo benestare ad una candidatura che a sorpresa potrebbe mettere d'accordo l'area riformista del partito, i fedelissimi di Migliore e persino Nicola Cuomo, disposto così a deporre l'ascia di guerra. Anche l'architetto Melisse sarebbe pronto ad abbandonare l'Area Civica per appoggiare nuovamente i democratici, la cui coalizione potrebbe assumere improvvisamente ben altro spessore rispetto al ridimensionamento annunciato nelle scorse settimane. Qualora dovesse essere confermata questa indiscrezione, l'eventuale “sconfitto” (ma ancora favorito) Antonio Pannullo potrebbe decidere di unirsi a Vozza insieme agli esponenti dell'area Casillo e al nutrito gruppo degli “scontenti”, andando così a costituire due poli divergenti nel centrosinistra, che potrebbero riunirsi soltanto nel caso in cui una delle due coalizioni dovesse finire al ballottaggio.