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Castellammare - Colonia dei Ferrovieri, un gioiello dimenticato tra progetti mancati e degrado

La giunta Vozza raggiunse un accordo con il Demanio per rilanciare il tratto di costa, un protocollo d'intesa a cui nessuno ha dato seguito

tempo di lettura: 2 min
di Giovanni De Marco
27/01/2025 19:45:18
Castellammare - Colonia dei Ferrovieri, un gioiello dimenticato tra progetti mancati e degrado

La Colonia dei Ferrovieri si erge in una delle zone più panoramiche e suggestive della città, un’area con una naturale vocazione turistica che potrebbe diventare un motore di sviluppo economico e occupazionale. Eppure, a distanza di anni, il discorso sul recupero e la valorizzazione di questa struttura rimane bloccato.

Tra il 2008 e il 2009 sembrava che qualcosa potesse cambiare: l’allora giunta guidata dall’ex sindaco Salvatore Vozza aveva raggiunto un accordo con il Demanio, prevedendo la pubblicazione di un bando per affidare la gestione della colonia a un privato. L’obiettivo era trasformare il rudere in un hotel, favorendo il rilancio turistico del tratto di costa; tuttavia, quel protocollo d’intesa non ha mai avuto un seguito concreto con la struttura rimasta abbandonata, diventando il simbolo di un’occasione mancata.

Nel corso degli anni, sono stati ipotizzati vari progetti per il recupero della colonia, tra cui la trasformazione in una caserma, con i Vigili del Fuoco che hanno cercato di accedere ai finanziamenti del PNRR nel 2022 e il progetto, però, bocciato dal Ministero.

Un’idea a cui anche le amministrazioni si sono spesso opposte, temendo di perdere una risorsa strategica per il turismo, vista la posizione e le caratteristiche dell’edificio che rendono il suo possibile utilizzo turistico un’opportunità unica che, se sfruttata correttamente, potrebbe cambiare il volto del territorio. Nel frattempo, però, il tempo passa e lasciare l’edificio nel degrado rappresenta un rischio non solo per il territorio ma anche per la sicurezza.

La Colonia dei Ferrovieri rappresenta una ferita aperta nella gestione del patrimonio locale, divisa tra progetti mai concretizzati e timori di perdere un potenziale punto di riferimento per il turismo. Finché il discorso rimane bloccato, la struttura continuerà a essere un simbolo di abbandono, con rischi per l’ambiente e la sicurezza. Una scelta chiara, che dia priorità al recupero e alla valorizzazione del bene, è ormai imprescindibile per restituire dignità a un luogo che potrebbe diventare un simbolo di rinascita per l’intera comunità.

 

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