«Scopriamo solo oggi che il Consiglio Comunale, convocato, sconvocato e poi riconvocato su Fincantieri altro non era che una passerella per concedere la cittadinanza onoraria alla società. Nulla in contrario, Castellammare è Fincantieri e come abbiamo ripetuto più volte, se muore l'industria navale muore la città. La politica però oltre agli annunci e alla propaganda ha il diritto dovere di proporre, di fare e di guardare soprattutto al futuro. Alla maggioranza che ha vinto le elezioni va bene continuare su questa strada?». A dirlo è il consigliere comunale di opposizione Tonino Scala che attacca la squadra di governo Cimmino dopo la conferenza stampa relativa al futuro dell'indotto stabiese.
«L'Ad Bono più volte ha ribadito che è pronto a fare investimenti sul cantiere di Castellammare, ma da sola Fincantieri non può farcela - continua il rappresentante di LeU -. Ci eravamo resi protagonisti nel quinquennio 2005-10, con la nostra presenza in Consiglio Regionale, a far finanziare uno studio di fattibilità per il bacino di costruzione e far rientrare lo stesso nelle grandi opere da finanziare con i fondi europei, poi arrivò il centrodestra al governo della Campania e della città e tutto fu cancellato. C'è la volontà come città di riprendere un percorso e di chiedere con forza al Presidente De Luca e al Governo nazionale di riprendere la strada interrotta? Il Sindaco, la maggioranza e il consiglio comunale hanno voglia di affrontare nel rispetto dei ruoli, ma, insieme, un percorso per costruire le basi per un futuro che al momento non è proprio roseo? Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma non vi seguiremo sulle farse, anche se di buon gusto».
«Noi siamo pronti, insieme a tutti quelli che hanno a cuore gli interessi di Castellammare e del Mezzogiorno, a dire che non è accettabile che per lotte di potere all’interno del Governo, tese ad assicurare al Presidente del gruppo ruoli e compiti che indebolirebbero la figura e il ruolo dell’Ad Bono, si blocchino i programmi di Fincantieri. Castellammare ha bisogno d'altro, di uno sforzo autorevole, di una proposta concreta, di un Sindaco e di un Consiglio Comunale che sappiano farsi ascoltare affinchè la vertenza per il cantiere di Castellammare trovi spazio e ascolto nelle sedi regionali e nazionali. Abbiamo bisogno di costruire tutto questo con la città, con le parti sociali e in primo luogo con i lavoratori di Fincantieri. Oggi più che mai vi è la necessità di intraprendere percorsi per recuperare il tempo perduto».
«A quanto pare, spero di sbagliarmi, il sindaco Gaetano Cimmino ha solo voglia di ampliare l'album di famiglia - conclude Scala -. Sindaco, la cittadinanza onoraria la voteremo pure, ma non è questo il problema e non è questo quello di cui ha bisogno la città. Ha bisogno che insieme al giusto riconoscimento di un legame, si voti anche un piano vero e concreto di rilancio della missione produttiva e dell’occupazione».
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