L'aggressione a Giovanni Ballarò
«Sono passati più di due mesi da quando la nostra città è finita alla ribalta delle cronache locali e nazionali per la criminale aggressione al carabiniere Giovanni Ballarò e da quella che è stata una vera e propria escalation di aggressioni e violenza che nel giro di una settimana si era abbattuta su Castellammare di Stabia. Dopo due mesi sembra chiaro, a noi come alla cittadinanza, che non vi sono stati passi in avanti, né nella gestione del territorio, né in una riflessione politica sull'accaduto». Così, in una nota, i Giovani Democratici di Castellammare di Stabia.
«Solo l'Amministrazione Cimmino sembra vivere in una realtà parallela - proseguono - , affermando, nel dossier di presentazione della candidatura della nostra città a Capitale della Cultura 2022, che "oggi, Castellammare è una città sicura, in cui i numerosissimi luoghi d’incontro permettono ai più e meno giovani di viverla 24 ore al giorno". Speriamo che questa frase sia stata scritta pensando a Castellammare nel 2022. Pensando solo ai tradizionali luoghi d'incontro del centro cittadino e al lungomare, è desolante l'assenza di controlli adeguati al numero di giovani e adulti stabiesi e che arrivano dalle città limitrofe (anche se di questi tempi è più corretto parlare di coloro che riescono ad arrivare). A questo si aggiunge il frequente malfunzionamento delle telecamere di sicurezza che danneggia cittadini e gestori di attività commerciali. Se poi ci si sposta nei vari quartieri di Castellammare, la situazione diventa tragica, con la completa assenza delle istituzioni. All'inerzia totale per degli interventi diretti e a breve termine, si aggiunge la mancanza di volontà politica di affrontare il problema con soluzioni a lungo termine, che intervengano alle radici del problema, oltre che sulle sue manifestazioni, come dimostra la mancata convocazione del consiglio comunale monotematico sulla legalità richiesto dall'opposizione ormai due mesi fa, che sarebbe necessario per l'inizio di una riflessione ampia sul tema. Alla luce di tutto ciò , leggere una descrizione di Castellammare come una città sicura, vivibile sempre e ovunque, è un insulto per i giovani stabiesi e per tutta la cittadinanza» conclude la nota.