«Finiti da tempo i festeggiamenti per il risultato elettorale che lo ha portato sulla poltrona di sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino è ancora un uomo solo al comando. Non ha ancora provveduto a nominare la sua squadra di assessori, e non è nemmeno chiaro se si tratterà di una squadra di tecnici, come da lui stesso dichiarato in più occasioni, o di politici, come invece vorrebbe la sua maggioranza. O di metà e metà. O di assessori a turno, sei mesi per uno». E’ il primo vero attacco per il sindaco Gaetano Cimmino mossogli da Liberi e Uguali.
«Insomma – rincarano la dose - , le tante emergenze della città devono attendere che il neo sindaco si destreggi tra le pretese delle varie liste che hanno condiviso la sua battaglia elettorale e che ora gli presentano il conto. Dal suo stesso partito, ovvero Forza Italia, alle civiche ‘Gaetano Cimmino Sindaco Di Stabiae’, ‘Solo Per Castellammare’, ‘Adesso Basta’, passando per l’UdC -rivoluzione Cristiana, Fratelli d'Italia e la Lega di Salvini. Tutti a richiedere ‘un posto al sole’, mentre la città langue in attesa di politici tecnici o tecnici politici che comincino ad amministrarla. Per ora, l’unico nome sicuro è quello del maggiore dei Carabinieri Gianpaolo Scafarto, che ha accettato la nomina alla Legalità. Per il resto, silenzio».
«Chiediamo al sindaco Cimmino di trovare la quadra al più presto – concludo dal direttivo di LeU - , perché Castellammare non può permettersi di attendere oltre; dopo il commissariamento seguito allo scioglimento dell’amministrazione Pannullo, è ora che si metta mano all’amministrazione ordinaria. Non è concepibile che il sindaco sia ancora ostaggio dei suoi alleati, invece di pensare, come ha dichiarato nel suo programma elettorale, solo ed esclusivamente al bene della città. Se questo è l’inizio della sua gestione di Palazzo Farnese, non comincia certo con il piede giusto».
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