«Campania Libera è rimasta coerente con le proprie idee, Area Civica ha tradito sé stessa. Il risultato è una giunta con esponenti di centrodestra e senza figure del movimento politico vicino a De Luca». Ciro Cascone non nasconde la sua delusione per l'esito del rimpasto di giunta, che nei giorni scorsi ha posto fine alla crisi politica attraverso l'accordo tra il sindaco Antonio Pannullo e i quattro consiglieri comunali di Area Civica, che ha portato alla nomina di due nuovi assessori nella squadra di governo cittadino, Daniele Pesenti e Casimiro Donnarumma, in sostituzione di Andrea Di Martino e Giuseppe Iozzino, al netto del passaggio di consegne tra Annalisa Armeno e Alessandra Bernacchi in quota Nastelli. «Area Civica e Campania Libera avevano intrapreso un percorso comune, che si è tradotto nella diffusione di due documenti - spiega Cascone nel ricostruire la vicenda -. Nel primo abbiamo evidenziato i pochi obiettivi raggiunti a fronte di uno strapotere conclamato di una corrente del PD e abbiamo chiesto l'azzeramento della giunta. Nel secondo abbiamo annunciato la volontà di garantire soltanto l'appoggio esterno al sindaco, dinanzi al veto posto per la richiesta di azzeramento della squadra di governo. Non sappiamo poi cosa sia accaduto in seguito, ma un dato è evidente. Daniele Pesenti, colui che ha redatto i due documenti, è ora il vicesindaco. E pensare che siamo stati proprio io e Pesenti a recarci a Portici per consegnare il documento a Pannullo, il quale non esitò ad apostrofare in malo modo l'attuale vicesindaco, alludendo alla sua matrice politica di centrodestra».
L'amarezza traspare dalle parole di Cascone, ma la sua linea non cambia. «Proseguirò con l'appoggio esterno, votando i provvedimenti soltanto nell'interesse della città. La delusione c'è, ma in politica bisogna abituarsi a queste situazioni. Ricordo che, quando il sindaco aprì le consultazioni per la verifica di giunta, il nostro riferimento regionale Tommaso Casillo si recò da lui per capire quale contributo potesse dare Campania Libera alla causa dell'amministrazione. Pannullo fu piuttosto fermo nel sottolineare che mai e poi mai avrebbe escluso Campania Libera dalla giunta, ma alla fine ha estromesso noi e ha incluso il centrodestra. È chiaro che a Napoli questa situazione sia stata recepita con un po' di disappunto, ma ci è stato anche chiesto di restare coerenti e collaborativi. Di certo non siamo stati noi a chiedere poltrone, né tantomeno la presidenza del consiglio comunale».
Le allusioni del sindaco ai poteri forti e alla camorra, i cui interessi crescenti avrebbero rallentato anche la composizione della nuova giunta, hanno destato grande scalpore. «Pannullo fa bene a denunciare qualsiasi tipo di pressione ricevuta dal malaffare - sottolinea Cascone -, anzi lo invito ad esporre tutto in un consiglio comunale a porte aperte, per chiarire alla città cosa stia accadendo. A lui va anche un plauso per aver deciso di parlarne col Prefetto, ma è opportuno che si rivolga a tutte le autorità competenti per denunciare queste pressioni ed anche per fare chiarezza in merito alle recenti dichiarazioni di Andrea Di Martino. Resto basito, però, quando Pesenti afferma di farsi garante della legalità per gli imprenditori che intendono investire sul territorio. Non erano già abbastanza bravi i vari esponenti delle forze dell'ordine presenti in giunta e nel consiglio comunale?».