«Ogni candidato oggi pensa di risolvere i problemi dell'Italia a modo suo: c'è chi vuole aumentare le pensioni e chi punta sull'eliminazione dei rischi per la vita quotidiana, chi parla di violenza crescente e chi invece ritiene che la scuola vada potenziata. Non era poi così difficile prevederlo». Ciriaco De Mita, ex leader della Democrazia Cristiana, è tornato a Castellammare di Stabia consolidando il patto di ferro tra il suo movimento "L'Italia è Popolare" e "Civica Popolare", nuovo movimento politico di Beatrice Lorenzin e l'alleanza con il PD, insieme al quale prenderà parte all'avventura delle elezioni politiche, in programma il 4 marzo. La sua presenza al Supercinema, tuttavia, è stata accolta da una scarsa affluenza di pubblico, dato che la platea in sala non superava le 80 unità. «I miei comizi hanno sempre avuto un interlocutore che scelgo tra il pubblico. - spiega De Mita che si lascia poi andare ai ricordi - Quando mi candidai al Parlamento, nel lontano 1958, si venne a creare la questione dell'allenaza con i socialisti che in tanti non volevano che fosse esposta in pubblico prima dell'ufficialità. Io sono dell'idea di dover dire sempre agli elettori ciò che penso e una volta mi recai in un Comune con 500 abitanti, dove vidi una vecchietta che annuiva durante il mio comizio. Incoraggiato dalla sua buona vena, mi lasciai andare all'ipotesi dell'alleanza con i socialisti. Non mi ero accorto che i cenni della vecchietta erano tic nervosi. Ma va bene anche così: la rappresentanza politica è un pensiero che va sempre rivelato». De Mita, infine, fa un piccolo accenno anche alla politica stabiese, effettuando un laconico ed enigmatico riferimento allo schieramento politico del primo cittadino Antonio Pannullo, presente in sala per consolidare l'alleanza tra De Mita e il PD. «A Castellammare c'è un sindaco del PD? Eppure non sembra» conclude De Mita, forse riferendosi scherzosamente ai trascorsi di Pannullo tra le fila della Democrazia Cristiana.
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