Un mega centro commerciale nell'area ex Avis. Questo pare sia l'intento della delegazione di cinesi che ha fatto tappa a Castellammare di Stabia e ha incontrato l'amministrazione comunale, godendosi tra l'altro le bellezze del territorio e accertandosi delle risorse di cui la città dispone.
Il sindaco Antonio Pannullo ha incontrato ieri mattina la delegazione, che includeva Hu Jinxing, presidente dell’Associazione Cina Italia di Shanghai e della China More Love Foundation, Zhu Yuhua, presidente della Scuderia Ferrari Club Shanghai, e Yan Ling, presidente della Camera di Commercio della Provincia Shanxi in Italia.
Gli imprenditori orientali hanno visitato le Antiche Terme, la Reggia di Quisisana e gli scavi di Stabia, palesando anche una discreta ammirazione nei confronti del patrimonio termale, attualmente in disuso, che l'amministrazione si augura possa diventare oggetto di investimenti da parte della cordata cinese. Ma i fari pare fossero puntati principalmente sull'area dismessa che un tempo ospitava l'Avis, una vasta porzione di terreno che potrebbe diventare la sede di un grande centro commerciale.
La visita dei cinesi a Castellammare di Stabia, tuttavia, ha accentuato anche la spaccatura all'interno della maggioranza. Le civiche, infatti, non sono state coinvolte negli incontri istituzionali e non hanno presenziato neppure alla cena avvenuta in serata in un noto ristorante, a cui invece è stato invitato l'esponente dell'opposizione Gaetano Cimmino, seduto tra i commensali accanto all'assessore all'Urbanistica Pino Rubino e al consigliere comunale del PD Roberto Elefante. Presente, tra gli altri, anche Emanuele D'Apice, che a novembre potrebbe rimpiazzare Antonio Marino nell'assise, qualora il Tar dovesse dargli ragione in merito alla vicenda del riconteggio delle schede elettorali.
Nino Giordano, in particolare, non avrebbe nascosto il proprio disappunto per non aver potuto partecipare all'incontro con la delegazione cinese, circostanza quest'ultima che accentua le crepe tra il PD e le civiche, sempre più smaniose di avere maggiore spazio nella vita politica di una città in cui i dem la fanno da padrone. Ma anche all'interno dell'opposizione non è stata gradita la presenza di Gaetano Cimmino accanto agli esponenti della maggioranza. Il leader del centrodestra stabiese, tuttavia, ha puntualizzato che la sua partecipazione alla cena non aveva alcuna finalità di natura politica, ma era correlata esclusivamente a ragioni di carattere professionale.
«La delegazione è approdata a Marina di Stabia nell'ambito di un tour organizzato in Campania - ha sottolineato Cimmino - e l'amministrazione comunale è stata invitata a presentare alcuni immobili pubblici, circostanza verificatasi al mattino in mia assenza. Contestualmente, però, c'era anche l'opportunità di presentare proposte private, motivo per cui nel pomeriggio ho avuto un incontro, nella mia veste esclusiva di ingegnere, con i rappresentanti della delegazione per mostrare alcuni progetti.
L'organizzatore della cena mi ha pertanto esortato a partecipare in serata ed io con piacere ho accettato l'invito, accomodandomi accanto a Pino Rubino per ragioni di natura perlopiù colloquiale, dato che con lui avrei avuto modo di conversare in italiano. La componente politica e quella professionale sono due distinte e separate. Se un gruppo di imprenditori orientali si muove a livello istituzionale sul territorio, sul piano professionale è una grande opportunità e non c'è alcun tipo di implicazione di natura politica dietro alla vicenda».
«Si trattava di una semplice cena di lavoro - ha sottolineato Rubino - a cui hanno preso parte tutti gli operatori che hanno avuto l'opportunità di presentare progetti privati alla delegazione. Io e il consigliere Roberto Elefante abbiamo avuto l'incarico di illustrare ai cinesi le opportunità della città, mentre Gaetano Cimmino ha partecipato esclusivamente in qualità di tecnico e di operatore privato.
Abbiamo cenato l'uno accanto all'altro in quanto i rapporti di amicizia esulano dalla componente politica e dalla divergenza di idee. In ogni caso, siamo contenti che ci siano imprenditori intenzionati ad investire sul territorio, ma per adesso siamo ad una fase embrionale e l'incontro con la delegazione orientale è stato puramente conoscitivo».
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