E’ stata determinante la periferia. Il ballottaggio Gaetano Cimmino – Andrea Di Martino è stato definito con i voti dei quartieri Cmi, Ponte Persica, Centro Antico dove il candidato sindaco del Grande Centro, che si è fermato al 22.3%, ha recuperato l’iniziale svantaggio nei confronti di Massimo De Angelis. Tra i due ballano circa cento voti di differenza e non si escludono contestazioni tra le coalizioni. Chi ha fatto una gara a sé è stato Gaetano Cimmino (32.5%) che fin dai primi dati delle sezioni più piccole, ha staccato tutti i suoi competitor chiudendo il primo turno con circa 3000 preferenze di vantaggio sul suo prossimo rivale al ballottaggio. Il candidato sindaco del Pd e di alcune civiche, De Angelis, non è riuscito a sfondare nelle periferie dove è stato nettamente battuto da Di Martino e dove ha perso la possibilità di giocarsi il ballottaggio. Si ferma al 22%. Exploit di Scala che in alcuni quartieri, come il “suo” Cmi, ha fatto registrare numeri importanti. Per lui l’8% delle preferenze finali che probabilmente non gli consentiranno l’ingresso in consiglio comunale. Flop invece per il Movimento 5 Stelle: Francesco Nappi non è stato in grado di attrarre il popolo grillino facendo peggio anche di due mesi fa quando i pentastellati raggiunsero circa il 52% alle politiche. Oggi si fermano a 4800 e ottengono il 14% ma restano il primo partito della città. Gaetano Cimmino ha regnato a Ponte Persica, feudo del centrodestra, dove ha chiuso con centinaia di voti di distacco per sezione. Ma, rispetto a due anni fa, ha ottenuto numerose preferenze anche nei quartieri “rossi” del centro dove De Angelis e Di Martino erano in vantaggio. Un dato importante da tenere in considerazione è il numero dei votanti che è arrivato al 62%, sintomo di come gli stabiesi si sentano sfiduciati dalla politica cittadina. Inevitabilmente, al ballottaggio tra due settimane i numeri sono destinati a diminuire.
Buona affermazione per quasi tutti gli ex consiglieri comunale. Francesco Iovino (Pd) ha ottenuto 1013 voti, Eutalia Esposito (Partito della Città) 818, Nino Giordano 517, Giovanni Nastelli (Uniti per Stabia) 701, Vincenzo Ungaro (Cimmino Sindaco) 695, Emanuele D’Apice 709, Tina Donnarumma (Progetto Stabia) 1100, Antonio Cimmino (Forza Italia) 449. L'ex assessore Carla Di Maio, con Stabia al Centro, 513 voti.Buona la prima volta della Lega – Noi con Salvini che raggiunge 619 voti di lista mentre il più votato è stato Giulio Morlino con 175 preferenze (potrebbe anche entrare in consiglio comunale se dovesse vincere Gaetano Cimmino al ballottaggio). Rimanendo nella coalizione di centrodestra, spiccano i 1168 voti di Udc – Rivoluzione Cristiana che dovrebbe garantirsi quantomeno un seggio a Palazzo Farnese che dovrebbe essere occupato dall’esordiente Barbara Di Maio (608 preferenze) che ha battuto la concorrenza dell’ex consigliere Rosario Cuomo, fermatosi a 558. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha visto prevalere Laura Cuomo (con 300 voti) che potrebbe così entrare in consiglio in compagnia di Francesco Nappi. Per Liberi e Uguali la più votata è stata Laura Della Monica con 419 voti seguita da Esposito Francesco Saverio con 263 preferenze. Grazie alla forza dei suoi consiglieri, Di Martino ha strappato il ballottaggio ma per lui sono stati determinanti anche i voti espressi alla singola persona. Nella sua coalizione spiccano anche i 281 voti di Francesco Russo. In Partito della Città, invece, Michele Starace non va oltre le 214 preferenze.
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