La riconversione della tratta ferroviaria Torre Annunziata-Castellammare-Gragnano e la riconversione dell’area portuale sul fronte mare. Questi i due obiettivi delineati ieri dal primo cittadino Gaetano Cimmino nel corso dell’incontro in videocall con il sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi. Un tavolo tecnico con i sindaci dell’area metropolitana per proporre la candidatura di progetti utili per intercettare i fondi del Pnrr e cogliere l’occasione, più unica che rara, di ricevere finanziamenti importanti per la ricostruzione post Covid e la rigenerazione del tessuto urbano e sociale del territorio. I tempi stringono per la candidatura dei progetti al Recovery Fund. E il sindaco Cimmino sa che il Pnrr rappresenta un’occasione da non perdere. A tal proposito, sono due le linee guida su cui l’amministrazione comunale si sta muovendo per provare ad imprimere una svolta al rilancio del territorio e della città e sancire il ruolo cruciale di Castellammare nei circuiti del turismo nazionale e internazionale.
La riconversione della tratta ferroviaria per sostituire il treno della Ferrovia dello Stato con un tram leggero rappresenta un elemento ritenuto fondamentale per dare slancio alla rinascita del waterfront di corso Alcide De Gasperi, con una destinazione, in base alle linee guida del Puc, che va nella direzione del terziario e del turistico-ricettivo. Una Castellammare che, dunque, non guarda più alla penisola sorrentina, bensì ad intercettare il turismo di Pompei, come dimostra anche la volontà di puntare sulla riqualificazione dell’area portuale, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, con la demolizione dei silos e la realizzazione di una piazza a mare per consentire anche l’attracco dei traghetti e potenziare i collegamenti con le isole e con le vie del mare. Una scelta strategica chiara, per rimediare alla cocente esclusione dai primi fondi Pnrr per i porti della Campania e progettare anche il rilancio in chiave turistica del centro storico, in stretta connessione con le Antiche Terme.
Due linee guida per le quali l’amministrazione è già all’opera, in attesa di comprendere se alla politica sarà ancora concesso di lavorare per il futuro di Castellammare o se i progetti dovranno subire una battuta d’arresto nel caso in cui la commissione d’accesso dovesse dettare la linea dello scioglimento alla Prefettura e al Ministro dell’Interno.
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