La campagna elettorale è entrata ufficialmente nel vivo e il candidato sindaco del centrodestra Gaetano Cimmino ha già le idee chiare sugli obiettivi da perseguire per rilanciare la città di Castellammare, qualora gli elettori dovessero premiare il suo progetto: «Il nostro programma è pronto da circa venti giorni e a breve sarà ufficializzato - ha esordito Cimmino -. Ringrazio pertanto tutti i miei collaboratori e sono felice di riscontrare un notevole entusiasmo riguardo alla mia nomina. I punti salienti su cui faremo leva sono cinque, ma la priorità va assegnata di diritto alla questione relativa alla crisi occupazionale che attanaglia la città. In tal senso, intendiamo accrescere la sinergia tra pubblico e privato, esortando gli imprenditori ad investire su questo territorio attraverso garanzie che soltanto una classe politica forte e solida può garantire. Imposteremo pertanto la nostra campagna elettorale sulla quotidianità, al fine di restituire un'identità stabiese alla città. Non demorderemo tuttavia sui “cancri” che affliggono Castellammare. Il rilancio di Terme e Fincantieri può diventare realtà soltanto se svilupperemo progetti seri e concreti, possibili esclusivamente con una coalizione compatta e ricca di nuove energie».
L'ex capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale è consapevole dell'atavica difficoltà a cui il centrodestra storicamente va incontro nel tentativo di incunearsi in un “feudo rosso” come Castellammare, ma ritiene altresì che la città sia smaniosa di cambiare rotta e di puntare su figure alternative: «I cittadini sono ormai pronti ad un mutamento radicale - ha affermato il candidato sindaco del centrodestra - e noi riteniamo di poter rispondere appieno alle loro esigenze. La nostra coalizione pullula di giovani e di volti nuovi, che saprebbero porre rimedio ai disastri prodotti dalla gestione Cuomo, la cui fine prematura ha contribuito a frammentare il Pd».