L'approdo in consiglio comunale di Emanuele D'Apice, in seguito alla sentenza del Tar che sancisce il suo ingresso in assise al posto di Antonio Marino, è stato accolto con gioia da Gaetano Cimmino, candidato sindaco a cui faceva riferimento la lista Castellammare Insieme con cui D'Apice è stato eletto, pur entrando in consiglio con un anno e mezzo di ritardo per un conteggio errato dei voti.
«Dopo più di un anno di attesa - spiega Cimmino - l’opposizione consiliare si riappropria finalmente di un seggio importante. Emanuele D’Apice è stato il candidato più votato della coalizione ed era più che giusto che entrasse a far parte del consiglio comunale. Così com’è giusto che un consigliere rispetti il mandato datogli dai propri elettori senza voltare loro mai le spalle, un compito delicato da svolgere in sinergia con gli altri consiglieri di opposizione. Ancora una volta la periferia di Castellammare è stata premiata, visto l’impegno che Emanuele profonde ogni giorno sul territorio guardando ai cittadini, alla vivibilità e alla quotidianità».
Cimmino insinua poi un dubbio in merito alla composizione attuale della giunta. «Mi auguro solo a questo punto che questo ingresso di D’Apice non destabilizzi nuovamente la maggioranza - sottolinea il leader del centrodestra stabiese - e non ci porti ad una nuova verifica politica infinita, visto che Antonio Marino insieme a Giovanni Nastelli, ha appena espresso un assessore in giunta».
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