Prima il sindaco Gaetano Cimmino, poi i consiglieri della sua lista. Un fuoco incrociato contro i membri del locale PD che domenica sera misero in atto un sit-in all’esterno dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per richiamare l’attenzione sulla difficile situazione vissuta al nosocomio stabiese, con il pronto soccorso chiuso perché le stanze occupata dai malati Covid.
«Basta chiacchiere sul nostro ospedale. Basta speculazioni politiche sul San Leonardo – aveva tuonato Cimmino - Di qui a breve l’ospedale di Nola sarà convertito in Covid Hospital. E ciò ci consentirà di sbloccare la situazione critica nel reparto di frontiera del San Leonardo, con il trasferimento dei pazienti a Nola. Questo non è il momento delle sterili polemiche e delle strumentalizzazioni. Soprattutto da parte di chi, come la segreteria locale del PD, ieri sera ha messo in scena un sit-in davanti all’ospedale, dimenticando forse di essere forza di governo nazionale e di aver sostenuto un mese fa questo governo regionale in campagna elettorale. Da loro mi sarei atteso un’azione forte, una presa di distanze da quelle persone che loro stessi hanno sostenuto e che hanno causato questi incredibili disagi. Ed anche l’autosospensione o le dimissioni dal partito che sostiene gli artefici del disastro della sanità pubblica».
Sulla stessa linea è oggi l’intervento della lista Cimmino Sindaco. «Chiarezza e trasparenza per il San Leonardo. E adesso basta con le bugie, basta con le strumentalizzazioni. E soprattutto basta con le ipocrite sceneggiate, proprio come quella messa in campo dagli “orfanelli del Pd stabiese” che hanno sostenuto alle elezioni, appena un mese fa, esattamente chi ha causato lo sfascio del San Leonardo. Proprio loro che oggi, anziché prendere le distanze, ancora santificano il carnefice dell’ospedale e della sanità più in generale. Dai rappresentanti di un partito di governo regionale e nazionale ci saremmo aspettati una levata di scudi contro i loro amici e “fratacchioni”, contro quelli che hanno messo in ginocchio la sanità sui nostri territori. Dovrebbero vergognarsi di difendere chi ci ha ridotti così. Dovrebbero vergognarsi di aver festeggiato la vittoria di chi ha consentito che si svolgessero le elezioni e ha trasformato il lanciafiamme in un cerino, causando l’impennata di contagi che, in queste ultime settimane, sta affossando la Campania. C’è un importante dato, tra quelli diffusi ogni giorno dalla Regione Campania, che dovrebbe far riflettere la cittadinanza.L’ultimo bollettino regionale parla di 1940 posti disponibili in degenza e 227 in terapia intensiva in tutta la Campania. E allora perché le ambulanze restano in fila fuori al nostro ospedale? Dove sono questi posti liberi? E perché non vengono utilizzati per sbloccare il San Leonardo? Basta con le frottole, basta con i proclami. O quei posti sono un’invenzione o devono essere utilizzati adesso e subito, per svuotare il pronto soccorso del nostro ospedale» conclude la loro nota.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.