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Castellammare - Centro Democratico: giunta Cuomo, un fallimento su cui scrivere quanto prima la parola fine

"Meglio il commissario di dannosi tatticismi".

tempo di lettura: 4 min
26/04/2015 14:55:24
Castellammare - Centro Democratico: giunta Cuomo, un fallimento su cui scrivere quanto prima la parola fine

"Non è bello dirlo, ma l'avevamo previsto. Già nell'autunno scorso era fin troppo chiaro che la forte litigiosità nel PD, peraltro condizionato da una dirigenza scarsamente autorevole, e nella maggioranza consiliare, unita alla sostanziale incapacità progettuale, avrebbero portato al fallimento della giunta Cuomo. Il sindaco preferì aggirare i problemi, già ben visibili, accontentandosi di tirare a campare con l'innesto di qualche mediocre transfuga del centrodestra , ma era ovvio che si trattava di una strategia, se così la si può definire, di corto respiro". Così una nota del Centro Democratico di Castellammare di Stabia, che prosegue. "Il rigetto da parte del Tribunale di Torre Annunziata del concordato per Terme di Stabia è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già troppo pieno di suo. Ben prima della decisione dei giudici era fin evidente che il sindaco e la sua amministrazione erano privi di una proposta efficace sulla questione delle Terme, dando ampio spazio all'improvvisazione ed all'approssimazione. Ad oggi, nonostante le chiare parole pronunziate in consiglio comunale dall'ex capogruppo del PD Iovino prima e dal legale di Terme di Stabia , avvocato Umberto Ostieri, dopo, Cuomo non ha chiarito aspetti fondamentali della vicenda, generando legittimi dubbi anche fra i più benevoli verso questa deludente esperienza amministrativa. Poco chiare sono state le parole del primo cittadino in merito alla delibera di messa in liquidazione della SINT sempre smentita dal sindaco dimissionario, ma, soprattutto, nulla, assolutamente nulla di concreto, è stato detto sui motivi che hanno portato ad escludere l'hotel delle Terme dal concordato, nonostante le sollecitazioni dell'avvocato Ostieri, così come sul colpevole ritardo, anche in questo caso a dispetto di quanto chiesto dal legale, che ha impedito di agire tempestivamente sui beni di un ex amministratore delle Terme di Stabia, il cui identikit è fin troppo noto alla città. Quello delle Terme è un fallimento che ricade interamente su Cuomo e il suo "cerchio magico" , ma non è purtroppo il solo. La gestione della raccolta rifiuti, affidata con estrema leggerezza ad una società che già in altri contesti non aveva brillato, ha generato una vera e propria emergenza rifiuti che fa rimpiangere addirittura Bobbio, che aveva portato la raccolta differenziata più del sessanta per cento del totale. Lo stato di abbandono delle periferie, peraltro orfane delle circoscrizioni, è senza precedenti, così come il proliferare di una illegalità diffusa che non trova alcuna forma efficace di contrasto. Manca qualsivoglia idea di recupero del centro antico, cosi' come dell'arenile dopo la disastrosa figuraccia dei sequestri degli chalet del settembre scorso. Come se non bastasse, la decisione affrettata di votare il dissesto, lungi dal portare ad un vero risanamento dei conti pubblici, ha contribuito al colpevole taglio di alcune prestazioni sociali, ad un aumento indiscriminato delle aliquote comunali e alla grave rinunzia a mantenere sul territorio un importante presidio di legalità qual'era l'Ufficio del Giudice di Pace.
E' abbastanza per porre fine quanto prima a questa infelice vicenda politica ed amministrativa. Fa piacere che molti nella ormai ex maggioranza se ne siano finalmente resi conto , ma il tempo dei tatticismi è finito. Il manifesto affisso in città dal gruppo consiliare del PD è largamente condivisibile ma si parla ancora di un possibile cambio di passo da parte di Cuomo in grado di cambiare il quadro politico, che è ormai completamente da escludere. Un sindaco che oltre dieci giorni dopo le sue dimissioni non cerca il confronto, che prova ad umiliare il suo partito e si mette alla disperata ricerca di una maggioranza numerica purchessia, con listarelle, partitini e transfughi, non lascia alcun dubbio in proposito. Mette profonda tristezza, in questo contesto, la destrezza di alcuni piccoli opportunisti, pronti fino a ieri a mandare a casa Cuomo e pronti invece, oggi, a salvarlo nella speranza che le defezioni dei Corrado e degli Iovino siano per loro foriere di poltrone. Miserie umane e politiche su cui è meglio non dilungarsi oltre.
Lo scioglimento di un consiglio comunale, a maggior ragione se non ancora arrivato alla metà del suo mandato, è un fatto politicamente grave ma, in queste condizioni, è l'unica soluzione praticabile per una decantazione del frastagliato quadro politico cittadino e per provare ad evitare danni ancora maggiori da parte di un'amministrazione assolutamente incapace di risolvere i problemi, priva della maggioranza che l'aveva portata a Palazzo Farnese e che si trova ormai ad essere espressione di una parte assolutamente minoritaria della città. In ogni caso, auguri Castellammare" conclude la nota.

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