«Non penso alle dimissioni». A dirlo è l'assessore alla Sicurezza e all'Ambiente Gianpaolo Scafarto in merito al caso Consip che lo vede coinvolto. A metà ottobre potrebbe arrivare infatti la decisione dei giudici in merito ad un eventuale rinvio a giudizio per il maggiore dei carabinieri ma al momento le dimissioni sono ancora un'opzione remota. Dopo le dichiarazioni spontanee rilasciate al gup di Roma, in città si era diffusa la voce di un possibile addio di Scafarto alla giunta ma è lui stesso a smentire il tutto: «Ora sono concentrato sul mio lavoro e non penso all'addio. Se dovesse arrivare il rinvio a giudizio, vedremo se considerare l'opzione ma ora penso solo a risolvere le emergenze stabiesi».
E in merito ad un possibile scontro con il sindaco Gaetano Cimmino spiega: «Nulla di vero. Con il sindaco abbiamo un rapporto che resta ottimo nonostante alcune divergenze che sono naturali. Schiettezza e correttezza ci contraddistinguono da sempre». A confermare il tutto è lo stesso Cimmino che smentisce: «Dissapori con Scafarto? Nessuna tensione, anzi. Massima fiducia e massimo impegno nel portare a termine risultati concreti per la città e per i cittadini tutti».
L'assessore all'Ambiente e alla Sicurezza, nelle ultime settimane, è finito al centro delle polemiche per l'emergenza sicurezza e rifiuti che si è diffusa a Castellammare. Incidenti, aggressioni in villa comunale e caos relativo alla raccolta differenziata. In molti hanno chiesto la sua testa ma almeno per ora il primo cittadino allontana il rimpasto in giunta. Almeno per un mese. Ad ottobre tutto potrebbe cambiare nuovamente.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.