Prima il maxi contenzioso che ha fermato i lavori oltre 7 anni fa. Poi l’illusorio spiraglio di luce nel dicembre 2019 con l’accordo tra le parti. E a seguire l’ennesimo stop, in attesa di sbloccare una fase di stallo che si trascina ormai da tempo immemore e che ha trasformato la struttura in uno dei simboli della decadenza di Stabia. Il 2023 potrebbe essere l’anno della svolta per Casa del Fascio, a seguito dell’interessamento dei commissari straordinari che puntano a sbloccare l’impasse che tiene fermo il cantiere. Un lavoro complesso nel tentativo di dare nuova vita ad un edificio che avrebbe dovuto ospitare già da tempo la biblioteca comunale ma che intanto negli ultimi tempi ha anche “perso pezzi” con il distacco di frammenti di metallo a seguito delle forti raffiche di vento delle scorse settimane. A tenere bloccati i lavori è un contenzioso tra il Comune e la ditta che si era aggiudicata l’appalto per realizzare l’opera e che aveva completato i lavori quasi all’80%, prima che una divergenza di vedute con l’ente comunale portasse la questione in tribunale. La vicenda dunque è al vaglio dei giudici, in attesa di un potenziale accordo o di una svolta a cui stanno lavorando i commissari insieme agli uffici comunali.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.