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Castellammare - Caos rifiuti, «non pagate il canone alla Ego Eco»

I lavoratori scrivono al commissario prefettizio: «debiti per 2 milioni di euro».

tempo di lettura: 4 min
di Simone Rocco
25/11/2015 09:19:04
Castellammare - Caos rifiuti, «non pagate il canone alla Ego Eco»

Continua lo stato di agitazione dei lavoratori della Ego Eco e, con esso, il mancato prelievo dei rifiuti in strada. La situazione si fa ogni giorno più difficile a Castellammare di Stabia. Intanto ieri, proprio i lavoratori della ditta di Cassino hanno protocollato una missiva a Palazzo Farnese, indirizzata al commissario prefettizio dott. Claudio Vaccaro, al segretario generale dell’ente Francesco Zeoli e al dirigente del settore economico e finanziario Sabina Minucci. Nella lettera, in estrema sintesi, si intima “all'Amministrazione Comunale: di sospendere la corresponsione dei canoni all'Impresa "Ego Eco S.r.l." a titolo cautelare, stante la manifesta inadempienza rispetto agli obblighi assunti, per un importo stimato di circa 2 milioni di euro”.

La richiesta avanzata dai lavoratori ha, come premessa, alcune presunte inadempienze a carico della Ego Eco. Tra queste, nelle lettera si elencano: mancata corresponsione delle retribuzioni del mese di ottobre 2015; mancato versamento al fondo Previambiente tfr da parte del lavoratore; mancato versamento al fondo Previambiente della quota di competenza del datore di lavoro e del lavoratore; mancato pagamento dei crediti vantati dalle Società Finanziarie nei confronti dei lavoratori pur operando le trattenute sulle loro retribuzioni, da circa 9 mesi.

Ma non è tutto. Nei prossimi giorni il servizio di igiene urbana in città dovrebbe essere assegnato ad una nuova ditta, per un periodo di sei mesi, nelle more della predisposizione del bando di gara con durata quinquennale. In questa situazione, i lavoratori analizzano anche quanto potrebbe accadere alla luce di tale avvicendamento, ovvero, si legge nella lettera, “troveranno origine le seguenti ulteriori posizioni creditorie degli stessi lavoratori: tredicesima mensilità, o sua quota per undici dodicesimi; rateo quattordicesima maturata e chiusura di fine rapporto lavoro”.

“Pertanto – hanno scritto i lavoratori - qualora l'Impresa "Ego Eco S.r.l." non provveda al pagamento delle retribuzioni e/o al versamento alle Società Finanziarie e al Fondo Pensione "Previambiente", il relativo debito nei confronti dei lavoratori e degli altri predetti Soggetti assumerà un importo prossimo ai due milioni di euro. L'Amministratore dell'Impresa "Ego Eco S.r.l." ha rilasciato dichiarazioni, pubblicate su vari media, affermando di non aver potuto provvedere alla corresponsione delle retribuzioni del mese di ottobre 2015 in quanto l'Amministrazione Comunale non avrebbe provveduto al pagamento del canone relativo al mese di ottobre 2015. Con le stesse modalità, pertanto, si sta ripetendo la situazione già registrata alcuni mesi fa nella quale, grazie soprattutto al fattivo intervento della Prefettura di Napoli, si pervenne ad una soluzione: in cambio dell'assicurazione da parte dell'Amministrazione di corrispondere il canone mensile al ricevimento della fattura, l'Impresa "Ego Eco S.r.l." provvedeva a corrispondere le retribuzioni correnti impegnandosi alla rapida soluzione delle altre posizioni debitorie (Società Finanziarie e Fondo Pensioni Previambiente). L'impegno di saldare quanto dovuto alle Società Finanziarie e al Fondo Pensione Previambiente non solo non è stato onorato – hanno scritto i lavoratori - , ma, addirittura la posizione debitoria dell'Impresa "Ego Eco S.r.l." si è ulteriormente incrementata. In altri termini, l'Impresa "Ego Eco S.r.L" ha goduto del pagamento "anticipato" del canone e si è limitata alla semplice corresponsione delle sole retribuzioni correnti, al fine di evitare reazioni del personale. Appare del tutto pacifico come l'operato dell'Impresa "Ego Eco S.r.l." sia rivolto esclusivamente ad incassare i canoni, limitando al massimo i pagamenti. A riprova di questo, il fatto che a seguito dell'impossibilità dell'Amministrazione di procedere al pagamento del canone per la mancata documentazione della regolarità contributiva della stessa Impresa "Ego Eco S.r.l.", quest'ultima non ha corrisposto le retribuzioni in modo da utilizzare le inevitabili reazioni dei lavoratori come deterrente nei confronti dell'Amministrazione”.

Pertanto, in considerazione di tutto ciò , “i lavoratori – conclude la lettera - , con la presente nota, intimano all'Amministrazione Comunale: di sospendere la corresponsione dei canoni all'Impresa "Ego Eco S.r.l." a titolo cautelare, stante la manifesta inadempienza rispetto agli obblighi assunti, per un importo stimato di circa 2 milioni di euro. Attui, nel contempo, l'intervento sostitutivo previsto a favore della stazione appaltante in caso di inadempienza contributiva o retributiva dell'esecutore di un affidamento ai sensi degli art 5 e 6 del Reg. Att. del Dlg. 163/2006, procedendo al pagamento diretto agli Istituti Previdenziali e Assistenziali, alle Società Finanziarie e ai lavoratori. Nell'ipotesi in cui l'Amministrazione Comunale non accolga tali richieste, la Stessa non potrà che assumersi le conseguenti azioni di responsabilità penale e civile” hanno concluso i lavoratori.

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