Ovunque si sono create mini-discariche che mettono a rischio la salute pubblica e nelle scorse ore anche l'Asl Na3 Sud ha chiesto delucidazioni a Palazzo Farnese proprio per l'approssimarsi della stagione calda.
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Crisi dei rifiuti a Castellammare: l'atto di indirizzo c'è, ma la raccolta della spazzatura continua a singhiozzo. Ormai è vera e propria emergenza nella città delle acque dove i sacchetti di rifiuti si stanno accumulando nelle strade e nei pressi di condomini e abitazioni da diversi giorni. Ovunque si sono create mini-discariche che mettono a rischio la salute pubblica e nelle scorse ore anche l'Asl Na3 Sud ha chiesto delucidazioni a Palazzo Farnese proprio per l'approssimarsi della stagione calda. L'Asl il 20 maggio scorso ha infatti scritto al sindaco di Castellammare Nicola Cuomo avendo riscontrato "criticità" e "gravissime carenze anche nello spazzamento" con "notevole quantità" di rifiuti "nei pressi di strutture (scuole e attività sanitarie)". Una situazione, come i cittadini ricorderanno, dovuta allo scontro in atto tra Comune e la società Ego Eco srl che si è vista revocare l'appalto della gestione dei rifiuti per carenze documentali: di mezzo ci sono i lavoratori che chiedono il pagamento degli stipendi e, avendo interrotto il lavoro straordinario come forma di protesta, non garantiscono appunto le massime prestazioni per prelevare la spazzatura. Una situazione complicatissima che nelle scorse ore il primo cittadino ha cercato di risolvere firmando un atto di indirizzo, così come chiesto anche dagli operatori ecologici. "Tenuto conto che si sono ulteriormente aggravate le condizioni igienico-sanitarie - ha scritto Cuomo - conseguenti anche alla situazione di agitazione delle maestranze per effetto del mancato pagamento degli stipendi; ritenuto di dover adottare atto di indirizzo nei confronti dei dirigenti del settore economico-finanziario e del settore ambiente dell'Ente; tanto premesso propone di impartire il seguente atto di indirizzo: al dirigente del settore economico finanziario di derogare all'ordine cronologico dei pagamenti disponendo la liquidazione dei dispositivi di pagamento del dirigente ambientale; al dirigente del settore ambiente di avviare tempestivamente d'ufficio le procedure per evitare il ripetersi di situazioni emergenziali e per garantire la liquidazione delle ulteriori retribuzioni ai dipendenti". Dunque, sembrerebbe che la situazione sia risolta ma nelle strade regnano ancora il caos e la puzza. Probabilmente i lavoratori sono in attesa di ricevere materialmente i pagamenti. Come però ha sottolineato in un altro atto il settore Ambiente, l'unica soluzione per garantire l'ordine sarà quella di procedere quanto prima alla scelta della nuova ditta che gestisca la raccolta in quanto la Ego Eco, dopo aver subito la revoca, non potrà partecipare al nuovo bando che a giorni dovrebbe essere pubblicato poiché si è in attesa solo del via libera da parte del Provveditorato.



