"Le mie dimissioni rappresentano un atto di estrema responsabilità politica e di amore verso la città. Sostituire pezzi della maggioranza con quelli dell'opposizione la ritengo una porcata".
Castellammare - Dal fronte sindaco, opposizione PD. Anna Verdoliva resta con Cuomo
Altra tegola per il sindaco Nicola Cuomo: l'assessore all'Ambiente Nicola Corrado ha rassegnato le dimissioni. Sono ore di fibrillazione per il primo cittadino stabiese che ha revocato i due assessori, Giusy Amato e Antonio Poziello, riferimento in giunta del capogruppo Pd Francesco Iovino. Quest'ultimo ha replicato dimettendosi da capogruppo ed annunciando il passaggio al gruppo misto. E le dimissioni di Corrado scaturiscono proprio da questa guerra intestina al Pd stabiese. In una conferenza stampa, tenutasi questa mattina alla presenza del presidente del partito Fusco, ha spiegato le motivazioni della sua scelta ed ha precisato circa l'azione dei consiglieri comunali ‘corradiani' Rodolfo Ostrifate e Anna Verdoliva: "nelle prossime ore il partito dovrà riunirsi, tutto dipenderà da quello che si deciderà di fare, sarà il partito a decidere".
Le motivazioni. "Le mie dimissioni rappresentano un atto di estrema responsabilità politica e di amore verso la città, perché la situazione è degenerata e questo non lo posso accettare. Non ho condiviso né il metodo né la scelta di revocare gli incarichi di assessore a Amato e Poziello, siamo stati 3 ore insieme per fare il punto su tutti i problemi e non mi ha comunicato la scelta e questo è un metodo sbagliato. Sul merito, lo considero un errore politico perché può capitare che ci siano momenti difficili e toni alti però non si può rispondere con la rappresaglia politica.
Quando si perdono cinque consiglieri nel giro di pochi mesi bisogna fermarsi e ragionare, e mettere in campo atti diretti a distendere il clima. Questo è il momento in cui chi governa e ha la responsabilità deve sempre cercare il dialogo e il confronto.
La tentazione del sindaco di cercare consensi tra l'opposizione: una porcata. "Una considerazione politica: stiamo offrendo uno spettacolo che la città non capisce in cui è forte la crisi occupazionale e il disagio sociale. Dopo il dissesto occorreva passare alla fase 2. Il pd ora è un partito freddo e vuoto. Altro errore, a mio avviso, è la scelta di convocare tutti i consiglieri a palazzo Farnese: è sbagliato trattare con il singolo consigliere. Per quanto riguarda la tentazione di sostituire pezzi della maggioranza con quelli dell'opposizione la ritengo una porcata. Ora ci sono due strade: o si abbassano i toni e si cerca di ritrovare un progetto e una battaglia comune con la coalizione uscita dal voto oppure si prende atto che la maggioranza non c'è più".
Sulle Terme: "si segua la linea del partito. non sono fallite qualche giorno fa, c'era la strada del fallimento e quella del concordato che io avrei rafforzato rendendo disponibili alla vendita immobili ed asset non strategici per il termalismo. Ora serve il piano C, il partito ha già indicato la linea e la si dovrà portare avanti senza arroganza tutti insieme".