Teresa Armato pronta guidare il Partito Democratico di Castellammare di Stabia fino al congresso cittadino. E’ questa l’indiscrezione che filtra dalle stanze del circolo stabiese, con l’ex senatrice che avrebbe già dato la sua disponibilità a ricoprire il ruolo di guida dei dem dopo le dimissioni di Costantino Aitra.
Il coordinatore provinciale Michele Meta ed il segretario regionale Leo Annunziata avrebbero sondato anche altre ipotesi ma quella della Armato è stata la candidatura che avrebbe trovato i consensi della maggioranza del partito.
E così il PD a Castellammare di Stabia continua nella sua fase di conflitto interno, iniziata ormai da quando fu sfiduciato l’ex sindaco Nicola Cuomo. Da allora i conflitti sono stati all’ordine del giorno. Scontri anche duri come quello dello scorso weekend che ha portato alle dimissione dell’attuale reggente che ha denunciato ingerenze nelle operazioni di tesseramento tirando in ballo Giorgio Amodio, il 55enne ex segretario dei repubblicani ed attualmente indagato nell’ambito dell’inchiesta Tsunami. «Ho la fedina penale immacolata – ci tiene a precisare Amodio in una lettera riportata da Metropolis - e sono stato coinvolto in un processo fondato su un equivoco che risolverò nelle sedi opportune. Mi sono avvicinato a questo partito solo nel 2018 e in quell’anno mi sono tesserato. Invece alla scadenza del 5 novembre di quest’anno non solo non ho rinnovato la mia tessera ma nessun membro della famiglia Amodio si è iscritto al Pd». Poche righe per rimandare al mittente i tentativi di «strumentalizzazione» che secondo lui sarebbero stai messi in campo in questi ultimi giorni.
Nei prossimi giorni, quindi, potrebbe essere formalizzato l’incarico alla Armato che così dovrà traghettare il partito democratico al congresso che, a questo punto, potrebbe tenersi il prossimo anno, magari dopo le regionali.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.