La battaglia degli ex dipendenti Ego Eco, attualmente impiegati nel servizio di raccolta dei rifiuti presso l'azienda Buttol s.r.l., rischia di arricchirsi di nuovi capitoli. L'azienda guidata da Vittorio Ciummo, infatti, è ancora in debito nei confronti dei lavoratori, a cui non ha riconosciuto il Tfr da versare al fondo Previambiente né ha pagato i crediti vantati dalle società finanziarie verso i dipendenti, nonostante siano state operate le trattenute sui loro stipendi negli ultimi dodici mesi. Se da un lato, dunque, l'intercessione del commissario Vaccaro sembra aver risolto la questione degli arretrati relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre e alla tredicesima, mediante il versamento in prima istanza degli acconti e quello ormai prossimo delle differenze rispetto al netto degli stipendi, ricavabili dai due canoni che il Comune ha deciso di trattenere per una cifra che si aggira intorno al milione di euro, dall'altro permane il malcontento dei dipendenti in merito alle spettanze non riconosciute, i cui effetti stanno creando problemi inattesi. Il mancato versamento dei crediti alle finanziarie, in particolare, ha fatto sì che alcuni operai risultino segnalati come cattivi pagatori, sebbene siano in realtà vittime delle inadempienze della Ego Eco, la quale intanto sta cercando di risolvere la propria posizione debitoria attraverso un concordato con l'Inps che attualmente è al vaglio dell'ente. Francesco Gargiulo, sindacalista Fiadel, non ha nessuna intenzione di scendere a patti con l'azienda di Ciummo e ha deciso di adottare le opportune contromisure per porre un freno ad una situazione divenuta ormai insostenibile: «Abbiamo deciso di diffidare la Buttol s.r.l. affinché non siano più operate trattenute sui nostri stipendi da destinare alle finanziarie - ha spiegato Gargiulo -. Vogliamo chiarezza in relazione a questa vicenda e non intendiamo neppure essere coinvolti nel concordato tra Ego Eco e Inps. Le questioni private tra la ditta e i fornitori non ci riguardano, ma non faremo sconti per quanto concerne le nostre spettanze. Ci tengo, infine, a chiarire che tra noi e il Comune si sta creando un'ottima intesa grazie al buonsenso del commissario. Sull'operato di qualche dirigente comunale, invece, è meglio soprassedere».