Le tensioni interne alla corrente stabiese del Movimento Cinque Stelle stanno affliggendo un gruppo che fino a qualche settimana fa sembrava l'unico in grado di esprimere un candidato certo per le prossime amministrative. I pentastellati sono alle prese con una grana che assume contorni persino grotteschi, essendosi sviluppata attraverso i social network in circostanze ancora da chiarire. Un gruppo segreto istituito su Facebook con appena sei membri, infatti, sta scatenando forti polemiche riguardo all'eventualità che Vincenzo Amato, candidato sindaco designato dal meetup Stabia 2016 ed iscritto al suddetto gruppo, possa intrattenere conversazioni segrete per elaborare strategie, infrangendo in tal modo una delle regole principali del Movimento e rischiando così di concorrere alle prossime amministrative senza il simbolo del partito. La certificazione di Grillo e Casaleggio, infatti, tarda ad arrivare e il rischio che questa vicenda possa influire sulla candidatura a sindaco di Amato si fa sempre più concreto. Vincenzo Amato, dal canto suo, respinge al mittente le accuse mosse nei suoi confronti e non teme l'ipotesi di scissioni interne al suo gruppo: «Mi sembra assurdo che si pensi che un gruppo su Facebook possa essere terreno di complotti e manovre occulte - ha affermato Amato -. La realtà è molto più semplice di quanto appare. Sono stato inserito da un amministratore in un gruppo chiuso all'interno del quale non è stata aperta neppure una sola conversazione. Le opzioni dei social consentono ad amministratori e componenti di un gruppo di iscrivere qualsivoglia persona, anche senza l'autorizzazione di quest'ultima, motivo per cui, a fronte della totale assenza di dialoghi nascosti, nessuna norma del Movimento Cinque Stelle è stata infranta. Il paragone con la vicenda degli attivisti napoletani espulsi da Grillo, inoltre, non ha alcun tipo di fondamento, dato che l'accusa nei loro confronti consisteva nell'aver tentato di manipolare l'esito dei meetup per la scelta del candidato sindaco nel capoluogo partenopeo, circostanza del tutto differente rispetto a quella stabiese. Attendo fiducioso la certificazione da parte di Grillo e Casaleggio per poter concorrere alle prossime amministrative col simbolo del M5S, forte anche della fiducia concessami già tre anni fa. In ogni caso, qualora la convalida dai vertici non dovesse arrivare valuterò altre strade, ma sono sereno e convinto che tutto questo trambusto si risolverà in una bolla di sapone».