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Castellammare - Caos assunzioni in Am Tecnology: il Comune 'vota' no, ma l'azienda dà l'ok a 12 ex Avis


A marzo i sindacati avevano chiesto trasperenza sulle assunzioni, l'assessorato vorrebbe ridurre il personale a 130 unità. Am: «Obbligati dal passaggio di cantiere a integrare 12 lavoratori entro maggio».

pavidas

L'allarme era stato lanciato dai sindacati lo scorso 7 marzo, con una missiva indirizzata, oltre che all'azienda, anche ai vertici dell'amministrazione comunale di Castellammare. La pianta organica in forza ad Am Tecnology, la società responsabile della nettezza urbana sul territorio stabiese, avrebbe dovuto essere integrata con nuove assunzioni per tornare al numero di unità lavorative previste dal capitolato, 154. «Le scriventi organizzazioni sindacali intendono scongiurare la possibilità che siano artatamente previste nuove assunzioni di personale nei servizi ambientali al solo fine di soddisfare clientele, favoritismi e collusioni», tuonavano senza mezzi termini i rappresentanti di Uil e Fiadel due mesi fa.

Pochi giorni dopo a palazzo Farnese si era tenuto un concitato consiglio comunale nel quale l'assessore Gianpaolo Scafarto aveva sottoposto all'attenzione della classe politica un rapporto dettagliato sul recente operato dell'azienda. Tra la platea, peraltro, erano presenti anche rappresentanti di categoria e lavoratori in attesa del bando per le nuove assunzioni che non hanno lesinato critiche al maggiore dell'Arma. L'11 marzo lo stesso Scafarto ha protocollato una nota in cui si spiegavano, in sintesi, i motivi per il quale l'Ente dovrebbe esprimersi contro un incremento del personale, lasciando che il numero di unità impiegate da Am si riducesse - anche grazie ai pensionamenti - da 154 a 130.

«Tenuto conto del numero dei residenti, dell'estensione territoriale comunale e della dotazione organica di analoghe commesse in altri comuni italiani, quella stabiese appare oltremodo sproporzionata per pianta organica (154) alle reali esigenze del territorio», ha evidenziato l'assessore. «Peraltro - prosegue il documento - l'ammontare del canone della commessa in questione è ben noto a tutti ed una delle componenti che maggiormente incide sul conto economico della stessa è rappresentata proprio dal costo del personale e per tale motivo, se non si ridurrà nel medio e lungo periodo il costo della mano d'opera, non si potrà giammai abbassare la tassa sui rifiuti». Tradotto, meno lavoratori significherebbe ottimizzazione di risorse e risparmio sulla Tari, per la felicità dei contribuenti.

Il calcolo della tariffa, infatti, è dovuto alla somma di due componenti essenziali del servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: una rappresentata da una componente fissa, legata al costo del servizio (tra cui quello del personale) ed una variabile, legata al conferimento delle varie frazioni raccolte e smaltite secondo la normativa vigente. Quest'ultima quota sarebbe in costante aumento a causa delle carenze strutturali del sistema di smaltimento rifiuti campano, un parametro quindi totalmente indipendente dalla volontà dell'amministrazione e fisso per tutti i comuni. Per tagliare i costi, insomma, non resterebbe che tagliare sul personale 'superfluo'.

«Considerato che allo scadere del contratto con Am Tecnology, nel 2021 - conclude Scafarto -, vi saranno ulteriori 7 vacanze organiche dovute ai pensionamenti, mancheranno alla commessa 14 unità rispetto alle 154 iniziali, con un ridimensionamento naturale della commessa a 130 unità che consentirebbe di strutturare un nuovo capitolato speciale d'appalto più aderente alle reali esigenze territoriali e tenuto conto delle nuove tecnologie presenti sul mercato».


Resta inteso nella nota, ovviamente, che individuare delle procedure trasparenti di selezione del personale è comunque imprescindibile per poter avere una short list da utilizzare in caso di necessità contingente.

La classe politica arriva dunque al bivio: accontentare i lavoratori in attesa di assunzione e garantire la trasparenza del bando da redigere o scontentarli lasciando invariato lo status quo e garantire sgravi in bolletta a tutti gli stabiesi? Nella valutazione dei pro e dei contro, pesa come un macigno la comunicazione fatta pervenire in Municipio da Am Tecnology lo scorso 18 aprile e consegnata ieri a tutti i capigruppo. Nella lettera l'azienda, rivendicando la sua completa autonomia gestionale delle risorse da impiegare, manifesta in sostanza l'intenzione di voler assumere entro il 31 maggio dodici dipendenti ex Avis. Già in passato altri lavoratori - anche tramite esposti presentati alla Procura di Torre Annunziata - avevano denunciato l'esistenza di una 'corsia preferenziale' per il gruppo di quelli che venivano definiti come «i soliti volti noti, sistematicamente assunti come occasionali in barba a qualsiasi graduatoria di merito».

Stando a quanto affermato da Am, invece, il loro diritto all'assunzione maturerebbe dalla sentenza del Tribunale del Lavoro oplontino numero 781 del 2018. I giudici oplontini, nella fattispecie, hanno accertato l'instaurazione di rapporti lavorativi pregressi con la Ego Eco, la vecchia affidataria del servizio di nettezza urbana a Castellammare. Dal canto proprio, i lavoratori avrebbero poi avviato ulteriori azioni giuridiche finalizzate a conseguire una loro stabile inclusione nella platea dei lavoratori già 'cantierizzati'. Tali sentenze, in caso di mancata assunzione, potrebbero sortire riverberi sulla platea dei lavoratori 'cantierizzati' di poi assorbiti dalla società con sede legale a Salerno. Scossoni che porterebbero inevitabili ripercussioni anche sul Comune di Castellammare, la stazione appaltante.

Assunzioni che farebbero comodo, spiega la ditta, a una pianta organica ormai da mesi al lavoro sotto organico rispetto a quanto concordato nel capitolato. «Nella totale indifferenza nei nominativi da assumere», Am Tecnology si è quindi detta «disponibile ad assumere alle proprie dipendenze i soggetti indicati adibendoli all'esclusivo appalto stabiese». «Tale soluzione - conclude la lettera - eviterebbe potenziali conseguenze pregiudizievoli soprattutto al Comune di Castellammare di Stabia, risolverebbe i contenziosi in essere, darebbe serenità a famiglie di stabiesi comprensibilmente preoccupate per il futuro loro e dei loro figli in un momento storico difficile in un'area dove il lavoro è divenuto la primaria emergenza a cui le istituzioni, a tutti i livelli, sono chiamate a fare fronte».

Il conto alla rovescia è iniziato. Per trasparenza l'azienda ha informato l'Ente stabiese delle proprie intenzione per dargli modo di muovere possibili obiezioni alle dodici assunzioni: il tutto deve essere discusso entro il 31 maggio, data ultima prima della formalizzazione dell'inserimento dei nuovi dipendenti in Am. Vale la regola del silenzio assenso, la classe dirigente ha ora 17 giorni di tempo per prenderne atto. O opporsi.


martedì 14 maggio 2019 - 08:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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