“Come lasceremo Castellammare? Sicuramente una città migliorata nel funzionamento dell’apparato, che comunque sconta problematiche non risolte, una fra tutte questa eccessiva mobilità di dipendenti.” E’ quanto ha dichiarato questa mattina il commissario Raffaele Cannizzaro, accompagnato dai commissari Emilio Saverio Buda e Mauro Passerotti, al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. “Abbiamo fatto ogni sforzo per potenziare gli organici, sia in termini quantitativi che qualitativi, ma pare che la fase attuale della storia della pubblica amministrazione registri una elevatissima mobilità dei pubblici funzionari – ha spiegato – E Castellammare purtroppo ha acquisito decine di persone nei propri ranghi per poi perderli dopo qualche mese, attratti da prospettive da loro evidentemente ritenute più convenienti, migliori, o più vicine a casa.” Questo dal punto di vista dell’apparato; invece, dal punto di vista dell’attività sul territorio, Cannizzaro ha sottolineato che “c’è una marea di problemi che abbiamo tentato di risolvere, molti dei quali li abbiamo affrontati e anche risolti. Tutta la panoramica delle opere pubbliche, ma di questo daremo contezza nei prossimi giorni, erano una programmazione fallimentare da tutti i punti di vista, non c’era un progetto che sarebbe stato in grado di poter essere portato a termine. A cominciare dal Pinqua: era farlocco. L’abbiamo rimesso in piedi quasi tutti, qualcuno non potevamo, e ci dispiace molto, ma stiamo tentando comunque ancora di recuperarlo ed è un progetto sul quale il Comune aveva addirittura dichiarato falsamente di essere proprietario dell’immobile dove doveva sorgere una edificazione pubblica. E lì, francamente, è stato molto difficile tentare di recuperare questo progetto per tempo.” Tante sono state le questioni messe sul tavolo e che possono ancora essere coltivate. “Bisognerà lavorare – ha detto il commissario – Sicuramente abbiamo affrontato tutto nella prospettiva di una coltivazione futura e poi le amministrazioni che verranno potranno valutare se saranno le iniziative meritevoli di essere ancora seguite, oppure, com’è logico che sia, le valutazioni potranno anche essere diverse e si potrà cambiare. Ma l’obiettivo della commissione era quello di consegnare un organismo che potesse essere funzionante nei campi in cui i problemi erano stati affrontati. Questo l’abbiamo fatto con l’obiettivo di non impedire che le amministrazioni attive potessero attuare le proprie libere programmazioni, ma senza poter dire che la commissione si è venuta a fare la passeggiata della salute in un comune problematico e complesso com’è la città di Castellammare che meritava un impegno forse anche maggiore per la complessità e per la drammaticità delle questioni che si ponevano sul tavolo.”
Quanto alla lotta all’abusivismo e al contrasto alla criminalità, Cannizzaro ha precisato: “Tutto va avanti così come ci eravamo proposti. Sono stati fatti degli sgomberi, delle demolizioni, si lavorerà sul Pinqua, che è una delle zone più calde di questa città, così come era stato programmato da parecchie amministrazioni nel passato ma purtroppo senza esito. Si lasceranno dei progetti, si lasceranno delle partite iniziate e si andrà avanti. D’altronde è un compito particolarmente difficile. Se si parla ovunque nei comuni, nelle regioni, e con qualche limite anche in Parlamento di terzo mandato, vuol dire che due anni sono un intervallo temporale troppo modesto per poter avviare a soluzione problemi della storia. E qui c’erano problemi storici.”
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