Avviata la raccolta firme per la sfiducia del segretario del PD stabiese. Designato da Cuomo nel 2013, potrebbe ora essere il primo a pagare la crisi politica che attanaglia il partito e la maggioranza.
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Una crisi politica senza pari a Castellammare di Stabia, un partito sempre più frammentato e lontano dalla maggioranza. E ora potrebbero cadere anche le prime teste. Questa la situazione che deve fronteggiare il sindaco Nicola Cuomo, nei giorni roventi che hanno seguito il consiglio comunale di mercoledi scorso. Neanche i giorni di festa hanno spazzato via le inquietudini del primo cittadino messo sempre più alle strette dal coordinamento del PD, i cui membri hanno avviato una raccolta firme da sottoporre al PD regionale per la sfiducia del segretario del partito stabiese, Vittorio Cambri, uno dei pochi fedelissimi rimasti a Cuomo. Designato dal sindaco nel 2013, con il supporto di Iovino e Dello Ioio in primis, il medico-segretario ha tra i suoi detrattori proprio coloro che caldeggiavano la sua candidatura poco meno di due anni fa. La strada del commissariamento per ciò che concerne la segreteria del partito è sempre più dietro l'angolo, il sindaco potrà solo dare il suo placet e provvedere ad un rimpasto della giunta per mantenere a galla la maggioranza, malgrado questa faccia ormai acqua da tutte le parti.