Il governatore della Campania assicura la sua presenza all'incontro con i termali previsto per il prossimo 4 giugno.
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Ancora qualche giorno di campagna elettorale, poi il voto dei cittadini Campani per scegliere il nuovo governatore. Ma nel frattempo ecco che la città di Castellammare di Stabia assume un ruolo fondamentale e strategico per le alleanze politiche schierate in campo a contendersi, attraverso i partiti che ne fanno parte, il voto ed il sostegno dei cittadini in una realtà che, storicamente, ha da sempre rappresentato il termometro politico ed elettorale del Paese. In virtù di tanto è arrivato anche il candidato governatore del centrodestra, Stefano Caldoro, che ha rappresentato per il centrodestra nelle scorse elezioni l'uomo della provvidenza, polverizzando, in quella tornata elettorale, tutti i suoi diretti concorrenti tra i quali figurava anche De Luca.
Ieri sera il governatore della Regione Campania ha partecipato a diversi incontri sul territorio stabiese, a sostegno delle candidature di Amando Cesaro e Carlo Longobardi. In particolare, presso il cinema-teatro Supercinema, si è tenuta la manifestazione organizzata da Forza Italia, con la presenza di Antonio Pentangelo, segretario provinciale del partito, e di Armando Cesaro, giovane rampollo figlio di Luigi e candidato al consiglio regionale della regione Campania. All'arrivo del governatore uscente, in corsa per la riconferma, si è creato un po' di confusione per la isolata protesta del figlio di un lavoratore del CUB, unità di bacino, che protestava per una vicenda che attiene, esclusivamente, finanziamenti di competenza diretta del governo nazionale.
Ristabilita quasi immediatamente la calma con il deciso intervento delle forze dell'ordine, Caldoro ha chiesto di parlare con una rappresentanza di lavoratori di Terme di Stabia. L'incontro ha avuto luogo in una piccola stanza del teatro dove i lavoratori hanno chiesto, con decisione, la sua presenza al tavolo previsto per il prossimo 4 giugno. Alla risposta positiva, e dopo aver espresso la propria solidarietà, Caldoro si è avviato al palco predisposto per l'incontro con i simpatizzanti ed elettori di Forza Italia.
La manifestazione ha così avuto inizio con Pentangelo che, rotto il ghiaccio, nel suo intervento sottolinea l'importanza del ruolo svolto da Stefano Caldoro nella gestione "di una regione lasciata sull'orlo del fallimento dalla precedente giunta di centrosinistra", nella sanità allo sbando con l'assistenza farmaceutica a singhiozzo, nella vicenda rifiuti "che ci ha reso tristemente famosi nel mondo", nella vicenda trasporti con "un assetto organizzativo dei servizi paragonabili a quelli offerti dai paesi sottosviluppati". Il segretario provinciale di F.I. ha messo in risalto, proseguendo nel suo intervento, non solo le qualità tecnico-amministrative, considerato che ha letteralmente azzerato un passivo miliardario, ma in particolare quelle personali del candidato presidente, sottolineandone l'onestà sia morale che intellettuale, doti molto rare al giorno d'oggi. Al contrario, riferendosi all'avversario più qualificato sotto l'aspetto della forza elettorale della coalizione che lo sostiene, Pentangelo ha sottolineato "le gravi difficoltà di bilancio in cui versa la città di Salerno. Un esempio di "mala gestio" da non importare, quale unico modello esibito dallo sfidante, negli uffici del governo regionale, un cattivo esempio rappresentato dal grande buco di bilancio di Salerno alle grandi incompiute", riferite alle opere sospese e/o sequestrate, nella città normanna. Infine per ultima, e non perché poco importante, la questione dell'ineleggibilità "di un candidato condannato per abuso d'ufficio".
E', quindi, intervenuto Caldoro che, ripercorrendo con certosina precisione il momento amministrativo degli ultimi cinque anni, illustra le difficoltà incontrate su questo percorso per poter risanare "una finanza ridotta a brandelli", dove non esisteva la minima cognizione di quella che avrebbe dovuto rappresentare una sana gestione della cosa pubblica. Secondo Caldoro, il risanamento è stato perseguito e realizzato, ed oggi ci ritroviamo a poter gestire una regione in attivo di circa duecentoquarantamilioni di euro che saranno utilizzati per poter dar luogo ad ulteriori interventi nel campo dei presidi ospedalieri e della sanità in genere. L'impegno profuso sul territorio stabiese Caldoro lo sintetizza con la precisa volontà politica emersa a tutela del prestigioso complesso borbonico, cantiere navale, "un impegno che ha consentito il mantenimento in vita del cantiere stesso che può vantare la costruzione dell'Amerigo Vespucci risultando destinatario di commesse per navi militari, oltre che passeggeri, che ne preserveranno lavoro e sussistenza".
Un incontro, quello stabiese, che ha rappresentato non solo un'occasione elettorale per Forza Italia, ed il proprio candidato alla presidenza regionale, ma un'opportunità fondamentale ed importante per riprendere il rapporto ed il dialogo con la città, interrottosi con la sconfitta elettorale della amministrative del 2013. Ecco, se un appunto si può muovere in direzione dei forzisti è proprio quello di far sentire la loro presenza sul territorio - almeno a Castellammare di Stabia - solo e soprattutto nei momenti in cui i cittadini sono chiamati al voto. Nonostante questo, anche ieri sera, in tutti gli incontri in cui Caldoro ha presenziato, si è registrata una numerosa ed entusiastica partecipazione, forse anche legata alla grave crisi in cui si è impelagata un'amministrazione comunale che sembra non essere in grado di gestire i grandi problemi che una città come Castellammare si porta dietro da anni ormai.