Si è chiusa questa sera la campagna elettorale per elezioni amministrative 2018 con tre comizi di altrettanti candidati sindaco. Gaetano Cimmino, Tonino Scala e Francesco Nappi hanno affollato tre diverse zone della città di Castellammare mentre ieri sera hanno concluso il proprio viaggio Massimo De Angelis e Andrea Di Martino. Dopo un mese di scontri e di proposte, adesso la parola spetta agli elettori che domenica 10 giugno saranno chiamati ad eleggere la nuova amministrazione comunale della città delle acque. Il pericolo maggiore senza ombra di dubbio è l'astensionismo che già nelle ultime tornate elettorali ha regnato indisturbato. Avere una grande risposta da parte della popolazione potrebbe confermare e legittimare il prossimo sindaco di Castellammare. Per due giorni, tuttavia, regnerà il silenzio.
A chiudere la campagna elettorale di Gaetano Cimmino, c'era Mara Carfagna deputata e vice presidente della Camera dei Deputati. Anche due anni fa l'ex ministro del governo Berlusconi arrivò a Castellammare per sostenere la candidatura del leader del centrodestra che poi uscì sconfitto da ballottaggio contro Antonio Pannullo. «Votare centrodestra - ha detto Cimmino - significa votare un team di professionisti, una squadra. Siamo gli unici che possono garantire la governabilità per cinque anni: la mia è una coalizione forte ma soprattutto compatta. A differenza degli altri candidati sindaco, tranne Tonino Scala, sono l'unico che ha mantenuto una coerenza nel corso degli ultimi anni: sono sempre stato espressione del centrodestra. Andrea Di Martino, dopo essere stato vice sindaco di Pannullo, ha abbracciato il progetto del Grande Centro, alias partito dello scioglimento: tutti coloro che hanno mandato a casa le ultime amministrazioni sono con lui. Massimo De Angelis, dopo un passato in Fratelli d'Italia, ha deciso di candidarsi con il Partito Democratico. Anche Francesco Nappi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ha avuto un passato in Alleanza Nazionale. Chi ci ha preceduto ha portato al fallimento la nostra città. Hanno chiuso le Terme, hanno abbandonato le periferie, hanno chiuso gli uffici del Giudice di Pace. Per non parlare dei disastri nella gestione delle politiche sociali. Cari stabiesi, metteteci alla prova: siamo gli unici che possiamo governare Castellammare. Ma sopratutto, cittadini, non svendete il vostro voto per venti euro e per i voucher: la vostra dignità vale di più».
Pienone anche per Tonino Scala che alla Cassa Armonica ha deciso di chiudere la sua campagna elettorale. Presenti tutti i membri della lista di Liberi e Uguali e allo stesso tempo anche il famoso "professore" più volte citato dallo stesso leader di LeU durante i suoi video su Facebook. Entusiasmo contagioso per Scala che si è rivelata la vera sorpresa di questa campagna elettorale. «È finita anche questa campagna elettorale - ha detto Scala - La più bella che abbia mai fatto. Piena di entusiasmo, di gioia, di voglia di mettere davvero sottosopra la città. Una campagna elettorale per la quale abbiamo speso pochissimo, e camminato tanto. E poi i social, il Professore, i tanti amici che hanno corso con me. E gli altri? Quanto hanno speso? Quanti debiti di gratitudine hanno contratto? Come li pagheranno se dovessero vincere? Noi non abbiamo debiti, solo tanta voglia di lavorare, e di rendere, come ho detto spesso, 'lo straordinario ordinario' . Rivaluteremo la storia della città, a partire dalle sue acque, dal cantiere, dal turismo. Stasera saremo in piazza, così come siamo stati in strada; noi non abbiamo paura di stare tra la gente, noi non ci chiudiamo nelle pizzerie. Siamo in piazza, dai quartieri periferici fino al centro, come stasera, dove terremo il nostro comizio di chiusura. Votate per noi, votate per la nostra rivoluzione dolce, raddrizziamo la città».
Piazza Matteotti invece per una sera si è trasformata nel covo dei pentastellati con il Movimento 5 Stelle che ha deciso di salutare i propri elettori dal centro di Castellammare. Presente, oltre al candidato sindaco Francesco Nappi, il consigliere regionale Luigi Cirillo, due portavoce alla Camera dei Deputati, entrambe di Castellammare, Teresa manzo e Carmen Di Lauro e anche il senatore Sergio Puglia. La parola d'ordine per i grillini è cambiamento: sarà la volta giusta per entrare a Palazzo Farnese come sindaco? «Io ho chiesto ai cittadini di cambiare e quello che mi veniva sempre detto era: “Ma non cambierà mai niente”. Se volete che qualcosa cambi, per primo dovete cambiare voi - ha spiegato Nappi -. Avete una possibilità, avete la possibilità all'interno del seggio da soli di poter scegliere se continuare la strada che state percorrendo e quindi potete scegliere una delle tante coalizioni che ci sono. Potete scegliere Tonino Scala, De Angelis o Di Martino; oppure voi potete cambiare Castellammare perché quello che vedete oggi è quello che queste persone hanno realizzato perché sono dei professionisti della politica. Ci dicono che noi non siamo esperti ma la loro esperienza dove ha portato? A chiudere le Terme, a far fallire la Sint, a far fallire la Multiservizi, a fare una villa fatta male, ad abbandonare l’arenile. Se questa è la loro esperienza allora io penso che è meglio scegliere una persona che non è esperta ma che ha l'umiltà di capire come risolvere i problemi. Io non penso di avere la bacchetta magica ma noi ci batteremo alla morte per risolvere le problematiche perché noi prima di tutto siamo dei cittadini, siamo delle persone che hanno vissuto il disagio. Ripeto, se vi piace Castellammare così come è ora, avete l'imbarazzo della scelta. In caso contrario, fate un atto di coraggio, fate un atto di coscienza: il 10 giugno votate Movimento 5 Stelle, votate Francesco Nappi».
Ieri sera, invece, come accennato precedentemente, la chiusura di Massimo De Angelis. Il candidato sindaco delle civiche e del Partito Democratico ha preferito una semplice passeggiata in villa comunale per salutare la città. «Vi racconto questa città. Vi racconto quel che Castellammare di Stabia sarà. Senza premesse, senza retorica - ha spiegato -. Una città che ricomincia dal mare: il mare torna ad essere il mare di Castellammare di Stabia. Mare balneabile, lungomare dall’Acqua della Madonna a Rovigliano, porto turistico. Una città che recupera il suo ruolo nell’area del Mediterraneo. Un porto che, grazie anzitutto alla sua centralità tra Pompei e Sorrento, attrae uno straordinario traffico crocieristico. Crocieristi che non transitano soltanto per guardare la città da lontano, ma la vivono e alimentano la sua economia: 4000 occasioni di lavoro possono venire dal mare. Una città che si muove, che non aspetta più. Con più autobus, più frequenza e regolarità nelle corse. Una città dotata di un progetto per la mobilità sostenibile, che estende le ZTL e si dota di nuovi parcheggi: di interscambio, per residenti, con sosta oraria. Una città più pulita, più verde, più curata, che ogni anno, in ogni quartiere, restituisce alla collettività una piazza o un’area attrezzata. Che fa ogni anno, non quando capita, manutenzione ordinaria di almeno 10 km di viabilità. E finanzia le opere di riqualificazione e rigenerazione dell’edilizia urbana. Una città a misura di bambino, libera da ostacoli fisici, da sopraffazione e violenza. E a misura di tutti: meno faticosa, più semplice, più sensibile ai bisogni collettivi e promotrice delle iniziative individuali. Capace di generare senso di appartenenza e di combattere marginalità e nuove povertà. Questa non è la città del futuro; è la città dei prossimi anni. È la città che cominciamo a cambiare, adesso».
Andrea Di Martino, con le sue liste, ha optato per un locale sul mare nella periferia nord. Grande affluenza anche per il leader del Grande Centro che ha abbandonato i partiti per sposare una coalizione composta da sole civiche. «Siamo liberi da qualsiasi logica di partito, siamo liberi dai condizionamenti - ha spiegato -. Senza padrini e senza padroni, come recita lo slogan. Noi lavoreremo solamente per gli stabiesi, per i cittadini perchè noi per primi siamo cittadini. La nostra amata città ha bisogno di una svolta per essere illuminata di una nuova luce. Ho deciso di impegnarmi in prima persona e di mettere a disposizione della città tutte le mie capacità perché amo profondamente il nostro territorio e penso di conoscere soluzioni reali, concrete, per i nostri tanti problemi. Ho la consapevolezza di dover ascoltare i cittadini e le tante realtà associative della nostra città per migliorare giorno per giorno, tutti insieme. Dobbiamo far capire a chi ancora non è convinto la bontà delle nostre proposte. Hanno sentito troppe parole e molti cittadini non si fidano più. Domenica esistono tre possibilità: votare sempre i partiti, come hanno sempre fatto. Quello che è stato, sarà: non cambierà nulla; possono decidere di non andare a votare o votare i grillini come protesta. Non cambierà nulla. Sono bravi ragazzi i pentastellati ma non sono capaci; e poi ci siamo noi. Non possiamo promettere di fare miracoli ma possiamo rappresentare la speranza del cambiamento. Insieme, collettivamente e in libertò trasformeremo questa città. Non saremo chiusi nelle stanze del palazzo».
Domenica sera, subito dopo la chiusura dei seggi prevista per le 23, su StabiaChannel.it saranno pubblicati i dati in tempo reale dello spoglio.