«In riferimento ad alcuni comunicati stampa apparsi sugli organi d’informazione dove codesta azienda denunciava un fenomeno di assenteismo eccessivo per malattia tra i lavoratori del cantiere di Castellamare la scrivente O.S. ritiene opportuno evidenziarvi, come già fatto da qualche esponente politico, che il c.c.n.l. e la normativa legislativa in vigore dà gli strumenti all’azienda per poter intervenire e eventualmente denunciare gli abusi». Così la CGIL Napoli – settore Igiene Ambientale – in una lettera indirizzata alla Buttol srl ed al comune di Castellammare di Stabia.
«Infatti – prosegue la lettera - la vostra azienda ha già provveduto a licenziare un lavoratore per effetto, a vostro giudizio, di aver superato il comporto di malattia previsto dal c.c.n.l. e nello specifico saremmo curiosi di verificare se l’azienda ha ricevuto formalmente i dati delle assenze per malattia dalle aziende che si sono succedute precedentemente nell’appalto considerato che la norma contrattuale prevede di analizzare le assenze nel triennio precedente. Nel comunicato stampa si evince anche la vostra decisione di bloccare ferie e permessi ai lavoratori posizione a nostro giudizio illegittima anzi per difendere al meglio i diritti dei lavoratori si ricorda che dal 15 giugno al 15 settembre, attraverso la definizione di un piano ferie, devono essere garantite ai lavoratori 13 giorni di ferie continuative. Cogliamo l’occasione per ribadirvi che ad oggi non risulta versato nulla al fondo di pensione complementare del T.F.R. maturato dai lavoratori come nulla è stato versato al fondo Fasda, fondo di assistenza sanitaria integrativa, negando quindi ai lavoratori di poter accedere a prestazione sanitarie completamente gratuite e su queste fattispecie se non si risolveranno in tempi brevi inviteremo i lavoratori ad adire alle vie legali. Sempre nel comunicato stampa si addita qualche rappresentante sindacale per le assenze per malattie e ci sorprende che codesta azienda lo ritenga un ruolo fondamentale che però viene dimenticato sulle materie demandate alla contrattazione vista la quasi inesistenza di relazioni sindacali. Infine ci meraviglia come un rappresentante sindacale nonché caposervizio nonché aspirante consigliere comunale , ruoli diversi che se coincidono in una organizzazione come la nostra sono incompatibili, possa sostenere le ragioni dell’azienda puntando il dito sull’assenteismo dimenticandosi che per esempio quando nei rapporti di lavoro precedenti usufruiva seppur legittimamente lunghi periodi di permessi sindacali. Per quanto sopra evidenziato vi chiediamo un incontro al fine di definire le diverse problematiche e verificare i dati sull’assenteismo».