Non si placano le polemiche all'interno della Buttol srl, ditta che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città, in merito all'esistenza di netturbini che si fingerebbero “malati immaginari” per evitare di lavorare durante i weekend e i giorni di festa. Anche a Ferragosto sono pervenuti all'azienda ben 25 certificati medici da parte degli stessi lavoratori che ogni mese puntualmente si ammalano con una cadenza che sta destando svariati sospetti. La Buttol, pertanto, ha deciso di vederci chiaro ed ha avviato un'indagine interna che prelude ad un imminente esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, allo scopo di stanare i presunti furbetti e di porre fine ad un meccanismo che si trascina sin dai tempi della Multiservizi, quando partirono gli avvisi di garanzia per i lavoratori che si intrattenevano troppo a lungo durante la pausa caffè. Esiste, infatti, una rappresentanza cospicua di dipendenti, tra le 20 e le 25 unità, che con precisione “scientifica” si assenta dal giovedì e fa trascorrere quasi del tutto il limite previsto di 48 ore per presentare la notifica della malattia, eludendo pertanto la visita fiscale e presentandosi nuovamente al lavoro il lunedì. La Buttol intende battersi contro il fenomeno dell'assenteismo, favorito, secondo i vertici dell'azienda, persino da “medici compiacenti” e alcuni rappresentanti sindacali, rei di assentarsi con frequenza e di non dare, in tal modo, il buon esempio. Una situazione che grava inevitabilmente sui lavoratori onesti, costretti in passato a rinunciare anche alle ferie e ai permessi per sopperire alle mancanze altrui. L'anomalia, in ogni caso, pur essendo stata ravvisata, necessita di prove certe per essere convertita in una sanzione, indizi che finora non sono emersi. Questo è il motivo per cui la ditta ha optato per una soluzione drastica nel tentativo di scoraggiare i furbetti e porre fine ad una curiosa abitudine che si trascina ormai da troppi anni.