Braccio di ferro con la ditta, arriva un nuovo stop per i lavori di ricostruzione del plesso Wojtyla a Postiglione. Il Comune ha disposto la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto, avvenuta il 13 agosto 2021 in favore di una rete temporanea di imprese (Rti) composta da un consorzio di Aversa e una società di Viterbo, ritenendo “scorretto” il comportamento adottato da una delle ditte. La questione nasce dalla richiesta del Consorzio Cenacolo Costruzioni Generali Scarl, a nome dell’Rti aggiudicatario, di “introdurre nel contratto di appalto una clausola revisionale dei prezzi al fine di tutelare l’impresa dai notevoli aumenti di prezzo dei materiali da costruzione”. A seguito di una serie di missive tra le parti, che facevano riferimento anche alla necessità di provvedere all’inoltro di alcune certificazioni, il Comune ha richiesto il 12 luglio scorso “la redazione di un quadro di raffronto tra il computo metrico delle opere a realizzarsi e un computo metrico con l’applicazione del nuovo prezzario della Regione Campania, al fine di determinare l’incremento di valore dell’appalto a seguito dei nuovi prezzi secondo le previsioni del D.L. 50/2022, a conferma della volontà della stazione appaltante di adeguare i prezzi dei materiali da costruzione impiegati nella realizzazione dei lavori”. In risposta il Consorzio confermava il giorno seguente “la volontà di recedere da ogni impegno assunto con il Comune di Castellammare di Stabia a seguito della partecipazione ed aggiudicazione alla gara indetta per l’affidamento dei lavori in oggetto”, sulla scia di una prima nota inoltrata già il 10 giugno in cui comunicava la volontà di interrompere il rapporto contrattuale con il pagamento dei lavori eseguiti e delle altre somme eventualmente dovute. Il rup pertanto rileva che “anche a valle di manifestazione da parte della stazione appaltante di operare una revisione dei prezzi alla luce della nuova normativa applicabile all’appalto de quo, l’operatore economico esprimeva, da ultimo con la nota del 13.07.2022, l’intenzione di recedere da ogni impegno assunto con l’aggiudicazione della gara”, definendo “la persistente indisponibilità dell’aggiudicatario a porre la stazione appaltante in condizioni di sottoscrivere il contratto” come un “comportamento scorretto dell’aggiudicatario”. Una valutazione recepita dal dirigente, che sulla scorta della relazione del rup ha deciso di revocare l’aggiudicazione dell’appalto, anche per “scongiurare il rischio della perdita dei finanziamenti concessi per la realizzazione dell’opera, dovendo l’Ente attivarsi immediatamente per l’individuazione di un nuovo operatore economico”. Una somma di circa 1 milione e 800mila euro, d’altra parte, era stata intercettata circa un anno fa attingendo ai fondi ministeriali, per potere eseguire quei lavori con il minore esborso possibile per l’ente comunale. Un tesoretto che ora il Comune vuole preservare, anche se per la realizzazione dei lavori di restyling della scuola di Postiglione arriva un nuovo intoppo, l’ennesimo, che andrà a dilatare i tempi per l’esecuzione dei lavori.