Rimborso d'ufficio in due anni per chi ha pagato oltre il dovuto per la tassa sui rifiuti. Il Comune dovrà sborsare circa 500mila euro per porre rimedio all'errore compiuto nel calcolo della Tari e adeguarsi alla nuova regolamentazione indicata dal Ministero dell'Economia, che ha ammesso di fatto l'anomalia nelle bollette per chi possiede pertinenze (box, garage, soffitta, cantina). Nella determinazione della tassa sui rifiuti, infatti, si tiene conto di una parte fissa, legata alla metratura delle abitazioni, e di una parte variabile, che dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare. Ma la parte variabile è stata moltiplicata per le pertinenze, nonostante queste ultime non implichino una produzione aggiuntiva di rifiuti, ragion per cui andrebbero escluse dal calcolo. Nel corso di una riunione a Palazzo Farnese, a cui hanno partecipato l'assessore al bilancio Casimiro Donnarumma, il dirigente comunale del settore finanze Antonio Verdoliva e i rappresentanti del Codacons di Castellammare di Stabia, è stata individuata una strategia comune da adottare per rimborsare tutti i contribuenti che ne hanno diritto in due diverse fasi. Dall'importo della Tari 2018, infatti, saranno stornati gli importi in esubero relativi al 2016 e al 2017, mentre dalla Tari 2019 lo storno riguarderà le eccedenze del 2014 e del 2015. Un esborso da 250mila euro annui per il Comune, che così potrà evitare che le correzioni gravino in un sol colpo sul bilancio. Ma non è tutto. Chi possiede utenze domestiche con pertinenze ma non ha pagato la tassa sui rifiuti non riceverà alcun avviso di accertamento finché non sarà rettificato l'importo con la correzione delle somme in esubero. Inviando l'avviso prima della correzione, infatti, il Comune poteva incappare nel rischio di vedersi impugnare le cartelle dai contribuenti morosi, che in tal modo non avrebbero pagato né la tariffa normale né quella variabile. Secondo una stima fornita dal Codacons, sarebbero più di mille le famiglie stabiesi che avrebbero diritto al rimborso e che, pertanto, nell'attuale biennio dovrebbero trovarsi a pagare la Tari in forma contenuta, considerando la detrazione dei correttivi per i quattro anni di pagamenti gonfiati. Ma dai morosi il Comune conta di recuperare un'ampia fetta dei 500mila euro che dovrà investire, per provare almeno a ridurre in buona parte la sopravvenienza passiva che si va a prefigurare.
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