I commissari prefettizi, approvando la relazione istruttoria del comandante della Polizia Municipale, hanno di fatto bocciato il Piano Mobilità voluto ed elaborato dall’ex assessore Gianpaolo Scafarto. Ed è proprio quest’ultimo che, senza mezzi termini, attacca duramente il Comandante Vecchione. Del resto tra i due non c’è mai stato un particolare feeling, ecco perché lo stesso Vecchione preferì emigrare a Salerno durante la permanenza a Palazzo Farnese di Scafarto.
«Ho appena finito di leggere una delibera che, a fronte di una relazione istruttoria a firma del Dirigente della P.L., ha indotto la Commissione straordinaria. a sospendere le modifiche connesse all’attivazione del Piano Urbano di Mobilità e contestualmente la ZTL sul territorio cittadino per: “ il tempo strettamente necessario e comunque fino al 15 novembre 2022 necessario ad effettuare la dovuta ulteriore ponderazione e valutazione sulla sostenibilità delle necessarie azioni da porre in essere”» dice Scfararto. «A detta del Dirigente Comandante della P.L. si sarebbero palesate delle criticità “nella sperimentazione dell’ampia ZTL avvenuta soltanto nelle prime domeniche di ottobre 2020 “, soggiungendo che l’avvento della seconda ondata dell’emergenza sanitaria da COVID-19: “inducevano l’A.C. a sospendere sine die pur senza l’attuazione del nuovo piano traffico, lasciando, però, inalterati gli interventi di modifica alla circolazione stradale già attuati”. Orbene, riguardo la prima parte di questo punto sarebbe interessante sapere, a detta del Comandante, quali sarebbero state le criticità nella sperimentazione della ZTL. La domanda più ovvia da porre al dott. VECCHIONE prima di approvare tale proposta di delibera sarebbe stata proprio questa: “quali sarebbero le criticità che si erano palesate durante le 3 domeniche di ottobre che la ZTL è stata attuata?” Sono criticità che attengono ai pedoni, perché magari camminare per strada senza temere di essere investititi li ha in qualche modo destabilizzati? Forse la criticità era dovuta ai ciclisti che senza veicoli in giro non riuscivano che ad inalare solo aria pulita? Forse molti cittadini si saranno lamentati del fatto che per qualche ora la domenica mattina piuttosto che essere allietati da clacson di auto incolonnate sono stati disturbati dal canto di uccellini? … quei maledetti!!! Forse la criticità era dovuta a quelle fastidiose famiglie che si sono permesse di camminare per strada e non sui marciapiedi, lasciando addirittura che i figli potessero giocarci a palla? Non ci è dato saperlo.
Continuando nella disamina del documento prodotto dal predetto Comandante si legge ancora che: “il mancato ripristino delle modifiche alla circolazione stradale, dopo la sospensione del piano traffico, originava diverse e generalizzate situazioni di criticità del flusso veicolare, dovute, in particolare, ad una disomogenea distribuzione dei flussi veicolari venutasi a creare con la modifica dei sensi di marcia sopra descritti, il tutto aggravato dal ritorno alla normalità dovuta alla fine dell’emergenza sanitaria e, contestualmente, alla completa ripresa della mobilità veicolare” e di seguito elencando le maggiori asserite criticità VEICOLARI in alcuni tratti stradali. Tuttavia, anche questo assunto è mal costruito e mal esposto perché quei cambi di sensi di marcia erano stati studiati non per omogeneizzare i flussi veicolari ma per ridurli e soprattutto erano e sono ancora funzionali alla ZTL del centro. Il non aver attuato la ZTL principalmente a causa del COVID, non permette una valutazione reale dell’efficacia della stessa ZTL e questo VECCHIONE lo avrebbe dovuto riportare.
Lo stesso dirigente addirittura chiosava affermando che da tale circostanza (quella della disomogeneità dei flussi veicolari) portava: “di fatto, tale circostanza permetteva di valutare concretamente diversi effetti negativi della sperimentazione del Piano Urbano di Mobilità, rendendo, pertanto, opportuna una ulteriore analisi delle modalità di attuazione del medesimo). Resta da capire in cosa consisterà l’analisi del Comandante e quali saranno le sue autorevolissime conclusioni da esperto urbanista qual è! Certamente se il lavoro sarà come quello contenuto nella relazione acclarata al protocollo generale dell’Ente in data 31 maggio 2022 con il progressivo n. 38267: “a firma del personale incaricato per il coordinamento e controllo dei servizi esterni di vigilanza stradale, incaricato di un’appurata analisi del fenomeno traffico direttamente sul campo, oltretutto, supportata da elementi oggettivi acquisiti esaminando le statistiche fornite dal portale web “Google Maps” ed il database informatizzato che permette la consultazione dei dati storici sui flussi veicolari afferenti i cennati tratti di strada nella fascia oraria 08.00 – 22.00, che ha confermato le criticità sopra rilevate, peraltro anche alla luce di quanto espresso con successiva relazione di servizio del 10 giugno 2022, con progressivo n. 42203 del 14 giugno 2022”, il risultato appare decisamente scontato. Premetto che non capisco perché la ricerca dei flussi veicolari si sia concentrata solo dalle 08.00 alle 22:00 e non fino alle 24:00 o alle 02:00 soprattutto nei week end; tuttavia, suggerisco al Comandante VECCHIONE di non affidarsi ad applicazioni come google maps che per monitorare il traffico veicolare si affidano alla geolocalizzazione dei dispositivi e non ad un monitoraggio reale del traffico. Tutte le App di cui ci serviamo quotidianamente per trovare e raggiungere una meta, ordinare del cibo, fare acquisti o conoscere e incontrare persone, si basano sulla geolocalizzazione, quindi dipendono rigorosamente dal segnale GPS. Un falso dato di geolocalizzazione può alterare quindi una serie infinita di altre informazioni che ne dipendono. Quindi, i dati che leggono su google maps non sono dei veicoli in transito ma dei telefoni cellulari che hanno attivato la geolocalizzazione e che stanno transitando, quindi potrebbero essere molti di più o molti di meno.
Con la geolocalizzazione disattivata i dati non sono fruibili da google maps e se io ed altre 1000 persone fossimo a bordo di altrettante auto ferme sul viale Europa alle 02:00 di un lunedì (con la geolocalizzazione disattivata) maps non rileverebbe alcun ingorgo. I flussi veicolari si possono rilevare di persona, attraverso dei software che interagiscono con telecamere munite di lettore targhe ma sicuramente non si rilevano con google maps. Le criticità riportate nella relazione saranno probabilmente superate, perché i flussi veicolari si sposteranno altrove, ma, siccome la rete stradale è questa, bisognerebbe raccogliere in maniera seria i dati relativi ai flussi veicolari futuri che si genereranno, non dimenticando gli obiettivi che hanno mosso la redazione del PUM. In tutta la relazione presentata dal Comandante non si parla che di traffico veicolare. Questo è l’approccio autocentrico che in tutto il mondo civile da decenni è stato superato. Al centro della vita, della strada ci sono le persone, non le auto!» conclude.