Bobbio in una conferenza stampa del 2013
«A causa di questa norma anticostituzionale, illiberale, liberticida, ho dovuto, mio malgrado, rinunciare ad essere il candidato sindaco di Castellammare di Stabia per il centrodestra. Avrei certamente trionfato e la città avrebbe nuovamente potuto avere l'opportunità di rinascita cui ha diritto». Così l’ex sindaco Luigi Bobbio che, facendo riferimento alla legge 71 del 2022 che impedisce ai magistrati di candidarsi a cariche politica nella regione in cui prestano o hanno prestato servizio negli ultimi 3 anni. E Bobbio, attualmente, è magistrato presso il tribunale di Nocera Inferiore.
«Una volta vittorioso sarei però stato certamente dichiarato ineleggibile – spiega Bobbio - Ho scelto allora, come sempre, di mettere davanti a tutto l'esclusivo interesse di Castellammare e degli stabiesi evitando, con il mio ritiro, un nuovo commissariamento causato dalla mia ineleggibilità». Quindi l’assist al nuovo candidato del centrodestra. «Certo, l'eventuale vittoria del centrosinistra Brancaleone alla guida del Carneade Vicinanza farebbe rimpiangere persino il Commissario ed è per questo che gli stabiesi dovranno dare la loro fiducia al nuovo candidato Mario D'Apuzzo che la merita assolutamente».
«Sono, resto e sarò, comunque, sempre al servizio della mia Castellammare e onorato per sempre di esserlo già stato». Ed in effetti, della coalizione del centrodestra fa parte la lista Bobbio-Popolo di Stabia. L’obiettivo è chiaramente quello di intercettare i consensi di tanti stabiesi che ancora oggi ne condividono il pensiero. Così come accadde già nel 2013 quando Bobbio, allora sindaco uscente, si candidò a sindaco con la lista civica “Una Nuova Città” raccogliendo circa 3400 voti. Voti che risultarono fatali al candidato sindaco del centrodestra, Antonio Pentangelo, che perse il ballottaggio con Nicola Cuomo del PD.
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