«Commercianti beffati e presi in giro». Il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali denuncia la beffa di cui sono rimasti vittime gli imprenditori del luogo, ai quali l'ex sindaco aveva garantito che la Soprintendenza si sarebbe espressa in tempi brevi in merito al nuovo regolamento per l'occupazione del suolo pubblico, salvo scoprire che il regolamento non era stato mai neppure inviato alla Soprintendenza. «Apprendiamo con sconcerto e disappunto che, nonostante siano trascorsi tre mesi dall'approvazione in consiglio comunale, il 27 novembre scorso, del regolamento per l'occupazione del suolo pubblico con i cosiddetti dehors, solo questa mattina la relativa documentazione è giunta in commissione Beni Ambientali. - spiega il coordinamento cittadino di LeU - Ciò significa che, in tutto questo periodo, i commercianti hanno atteso invano che arrivasse il parere favorevole dalla Soprintendenza per i beni paesaggistici. In altre parole, i commercianti sono stati beffati e presi in giro: la richiesta di parere da parte del Comune non sarebbe stata mai inoltrata. Detto ciò, ci sembra opportuno e scontato chiedere un'assunzione di responsabilità da parte di chi ha agito con imperizia e negligenza ai danni di un settore, quello del commercio, che ha pagato, sulla propria pelle e con le proprie tasche, i disordini e le sciatterie interne alla precedente amministrazione comunale. Nella giornata di ieri, 7 marzo, abbiamo già provveduto a chiedere un incontro al commissario prefettizio per esporgli le nostre considerazioni in merito alla vicenda. Alla luce di questi fatti, ci preme non solo ribadire l'urgenza del succitato incontro, ma anche e soprattutto chiedere al commissario prefettizio Gaetano Cupello di chiedere alla Soprintendenza di esprimersi nei tempi più brevi possibili e frattanto lo invitiamo a valutare l'opportunità, per consentire l'installazione di queste strutture, di applicare il precedente regolamento».
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