Dopo lo slittamento al 28 febbraio, arriva una seconda proroga per i comuni che potranno ora approvare il bilancio di previsione 2019/2021 entro il prossimo 31 marzo. Una buona notizia soprattutto per il comune di Castellammare di Stabia dove si è in netto ritardo sull’approvazione del piano triennale delle ore pubbliche, propedeutico proprio alla redazione del bilancio di previsione per i prossimi tre anni.
Su questo terreno l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino è in palese difficoltà. Il dito, nelle stanze di Palazzo Farnese, viene puntato contro gli uffici competenti, in sottorganico e con molti dipendenti che ormai già pensano all’agognata pensione che arriverà il prossimo mese grazie alla ‘quota 100’. E così l’ulteriore slittamento arriva come manna dal cielo per il sindaco che, a questo punto, conta di portare in aula il piano delle opere pubbliche ed il bilancio entro la fine del prossimo mese. Questo significa che le opposizioni non avranno tempo per studiarlo ed eventualmente proporre degli emendamenti al riguardo. Nuova benzina sul fuoco delle polemiche, dunque, per una questione che riflette il modus operandi non solo di questa ma di tutte le ultime amministrazioni comunali stabiesi, sempre più prese a mantenere gli equilibri di potere che pensare ad amministrare la città.
Questa volta, però, l’amministrazione comunale ha un alibi bello forte: il dirigente che segue il piano è in congedo e garantisce la sua presenza in ufficio per solo un giorno a settimana. Ma non è tutto. Qualche giorno fa la SAPNA ha comunicato un aumento del 30% del costo di smaltimento rifiuti per cui in comune sono stati costretti a rivedere le tariffe Tari. Si è deciso quindi di prendersi fino agli ultimi giorni per essere il più precisi possibile con le previsioni 2019 ed evitare maxi variazioni di bilancio. Da Palazza Farnese, comunque, fanno sapere che non c'è nessun problema perché il bilancio che è praticamente quasi pronto.
A questo si aggiunge l’emorragia di risorse che ha coinvolto l’ufficio tecnico comunale e con l’ente che ha deciso, per cercare di velocizzare l’assunzione di nuovo personale, di ricorrere alle procedure di mobilità. Una strada tortuosa che, come già accaduto nel recente passato, difficilmente porterà ad una soluzione. Non resta quindi che attendere il completamento dell’iter del bando di concorso per l’assunzione di 21 persone. Qui però, a causa anche del gran numero di partecipanti (pare si sia già raggiunto il limite di 10mila adesioni), i tempi saranno decisamente lunghi. Si prevede, infatti, che solo tra 12 mesi si possa completare l’iter concorsuale e vedere nuovi assunti negli uffici comunali. Il rischio che si corre, quindi, è quello di una paralisi della macchina comunale. Ed il ritardo nell’approvazione del bilancio potrebbe essere un campanello d’allarme serio da non sottovalutare.
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