Lunedì, a Palazzo Farnese, il consiglio comunale si ritroverà a discutere di uno dei temi fondamentali per il futuro della città: il bilancio di previsione. Un punto all’ordine del giorno al quale la maggioranza voterà unanimemente a favore ma, nonostante la compattezza formale dei voti, sarà solo per necessità istituzionali. I segnali di una spaccatura crescente tra le fila della coalizione del sindaco Luigi Vicinanza sono ormai evidenti, con un clima politico sempre più segnato da divisioni e insoddisfazioni interne alla maggioranza.
L’ultima crepa è emersa con il comunicato di quattro consiglieri di maggioranza – Nello Cuomo, Teresa D’Angelo, Gino Fiorenza e Maurizio Apuzzo – che hanno criticato apertamente il presidente del consiglio comunale Roberto Elefante. Il nodo del contendere è stato il mancato tempestivo inoltro del parere dell’Avvocatura comunale sulla questione Marina di Stabia. Richiesto a settembre e ricevuto poche settimane dopo, il parere è stato trasmesso ai consiglieri soltanto a fine novembre, suscitando malcontento per quella che i firmatari hanno definito una mancanza di trasparenza e rispetto delle prerogative dell’assise.
Le tensioni, tuttavia, non si limitano a questo episodio ma partono da lontano. Da tempo il sindaco Vicinanza e il Partito Democratico – asse portante della coalizione – sono oggetto di critiche e frecciatine da parte di altre componenti della maggioranza. Si tratta di una fragilità politica originata già in fase di composizione della coalizione, un mosaico eterogeneo che spazia dalle radici del Partito Comunista al centrodestra, rappresentato da figure come il consigliere Enzo Ungaro e dai candidati non eletti Lucarelli e De Gennaro.
Queste fratture si sono ulteriormente aggravate durante la formazione della giunta. Vicinanza ha scelto di privilegiare i partiti a scapito delle liste civiche, escludendole dalla distribuzione degli assessorati e innescando un clima di insoddisfazione latente. La tensione è poi esplosa nella difficile assegnazione della presidenza del consiglio comunale a Roberto Elefante, figura sostenuta dal Pd e dal sindaco stesso dopo il ritiro della sua candidatura a sindaco, ma osteggiata da alcune componenti della maggioranza.
Ora, in questo contesto di malumori e alleanze sempre più precarie, il consiglio comunale si riunisce per affrontare un appuntamento cruciale: l’approvazione del bilancio di previsione. Un passaggio che richiede unità almeno apparente, ma che rischia di esacerbare ulteriormente le tensioni interne e, non è escluso, regalare nuovi attacchi al sindaco da parte dei suoi ‘alleati’.
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