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Castellammare - Bilancio approvato, tagli a raffica. Ma Di Martino getta acqua sul fuoco: «I soldi sono in un fondo di riserva»

«Abbiamo deciso di operare in questo modo per ragioni di sicurezza contabile, dato che abbiamo riscontrato un introito inferiore alle aspettative e abbiamo la necessità di monitorare le entrate per essere certi dei soldi di cui potremo disporre man mano che entreranno nelle casse comunali».

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
29/07/2017 17:58:45
Castellammare - Bilancio approvato, tagli a raffica. Ma Di Martino getta acqua sul fuoco: «I soldi sono in un fondo di riserva»

Manutenzione ordinaria Reggia di Quisisana, da 100mila a 4500 euro. Gestione fognature e caditoie, da 70mila a 0 euro. Vivibilità e quotidianità, da 200mila a 169mila euro. Fornitura gratuita libri scolastici, da 135mila a 110mila euro. Manutenzione edifici scolastici, da 500mila a 349mila euro. Manutenzione verde scolastico, da 80mila a 0 euro. Arredi e attrezzature scolastiche, da 100mila a 0 euro. Manutenzione impianti sportivi, da 110mila a 3200 euro. Turismo, da 30mila a 0 euro. Spazi pubblici per bambini, da 40mila a 0 euro. Copertura perdita Asam, da 30mila a 0 euro. E dal settore Ambiente si è appreso che gli oneri di smaltimento per i rifiuti indifferenziati aumenteranno da 250mila a 1 milione e 650mila euro a causa della bassa percentuale della differenziata, mentre la Soget non segnala alcuna variazione nelle entrate stimate 9 mesi fa.

Tagli da capogiro nell'assestamento del bilancio approvato giovedì scorso in occasione di un consiglio comunale che ha visto il primo cittadino Antonio Pannullo incassare la fiducia pro tempore dell'Area Civica e di Tina Donnarumma, che hanno votato in linea con la maggioranza, pur evidenziando alcune carenze nella gestione della cosa pubblica che hanno causato il mancato conseguimento di diversi obiettivi. Il vicesindaco Andrea Di Martino ha gettato acqua sul fuoco, spiegando che i tagli non equivalgono a fondi persi e che sarà possibile invece attingere in maniera alternativa al denaro sottratto alle attività sopra esplicate.

«Le somme sono state apposte in un fondo di riserva - ha spiegato Di Martino -, utilizzabili previa autorizzazione della giunta con comunicazione successiva al consiglio comunale. Abbiamo deciso di operare in questo modo per ragioni di sicurezza contabile, dato che abbiamo riscontrato un introito inferiore alle aspettative e abbiamo la necessità di monitorare le entrate per essere certi dei soldi di cui potremo disporre man mano che entreranno nelle casse comunali. La Soget, purtroppo, ha emesso le cartelle il giorno prima della scadenza e i cittadini sono stati costretti a pagare con ritardo, il che ha prodotto un incasso inferiore rispetto alle previsioni. Per evitare problemi al bilancio, abbiamo adottato questa manovra alternativa a quella messa in atto dal Commissario Prefettizio, che legò le entrate alle spese. Ogni volta che dovremo impegnare una cifra, dunque, andremo ad attingere al nostro fondo di riserva approvando in giunta e trasmettendo la delibera al consiglio comunale».

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