Prime reazioni dopo la scelta di Antonio Pannullo a candidato sindaco del Partito Democratico. L’associazione “Bene Comune”, che fa capo all’ex sindaco Nicola Cuomo, non sarà presente alla prossima tornata elettorale. Le ragioni di tale decisione verranno rese note nei dettagli nei prossimi giorni – fanno sapere – ma è ovvio che è legata proprio all’individuazione del candidato sindaco del PD, non condivisa da Cuomo.
Quindi, né appoggio al PD, né una ‘corsa’ da soli. Nicola Cuomo si tira così fuori dai giochi. Nelle scorse ore si era ventilata anche l’ipotesi che potesse partecipare con due o più liste, con un proprio candidato sindaco. In questo caso, il candidato sindaco più probabile sarebbe stata Maria Rita Auricchio, fedelissima dell’ex primo cittadino di Castellammare di Stabia.
L’aera civica, intanto, è sotto attacco. Pannullo, Vozza e Cimmino cercano di rinforzare i propri schieramenti attingendo dalle liste di questa coalizione. Dopo settimane di confronti, non sono riusciti a trovare l’intesa sul candidato sindaco che li avrebbe guidati alla conquista di Palazzo Farnese. E’ inizia, quindi, la fuga in cerca di lidi migliori. La “preda” più ambita è Stabia Popolare – NCD del dott. Antonio Coppola. Dopo un primo approccio con il centrodestra, ieri sera c’è stato un brusco cambiamento di direzione, pare per “ordine” giunto da Napoli. E così Stabia Popolare si avvia ad ufficializzare la sua adesione al progetto di Pannullo e del PD.
Chi, invece, si è già schiarato da tempo, è Stabia Libera del presidente della Juve Stabia Franco Manniello. A guidare la lista sarà l’ex consigliere comunale de I Moderati, Antonio Alfano.
Ancora da decifrare le decisioni di Eduardo Melisse e Pio Donnarumma. In queste ore tenteranno un approccio con il PD. Nel caso in cui dall’incontro dovessero uscirne insoddisfatti, sono pronti a presentare un proprio candidato sindaco e correre da soli.
Infine, da valutare in queste ore, anche la posizione che assumeranno gli “scontenti” del PD. Detto di Cuomo, in bilico ci sono ancora alcune posizioni, tra cui quella di Agorà del presidente Lino Dello Ioio e dell’ex consigliera Tina Somma. Tutte le altre anime dem si sarebbero compattate con Pannullo, accettando la decisione della segreteria regionale.