Altro bando, altra corsa. In questi ultimi giorni è stato pubblicato, a cura della partecipata Sint, il terzo bando per la vendita dell’Hotel delle Terme, dopo che i primi due sono andati deserti. La decisione di vendere l’Hotel delle Terme è stata assunta con delibera n° 56 del C.C. di giugno 2014, e precisamente al punto due che testualmente recita: “di stabilire che il bando per la dismissione dell’immobile(hotel delle Terme), dovrà essere presentato non oltre il 31/03/2015 e dovrà aggiudicarsi in base a procedura ad evidenza pubblica secondo il criterio del massimo rialzo sul prezzo posto a base d’asta con apposita premialità nei confronti dell’offerta che garantirà l’assunzione del maggior numero di dipendenti della società Terme di Stabia S.p.a. alla riapertura dell’albergo”.
«Considerato che la delibera di consiglio comunale stabilisce con precisione i termini entro i quali bisognava elaborare e pubblicare il bando di evidenza pubblica – afferma Carlo Carrillo di Forza Italia -, preso atto che il primo bando è stato pubblicato il 15 settembre 2015, acclarato che risultano trascorsi, dal termine imposto dalla delibera 56/2014, ben sei mesi, ecco che viene naturale chiedersi se, nel caso di assegnazione dell’immobile, qualcuno interessato proponesse ricorso avverso alla regolarità degli atti prodotti, cosa potrebbe accadere? Quali scenari si potrebbero prefigurare? Molto semplice, in questo caso la Sint correrebbe il rischio di vedere annullato l’intero procedimento solo perché, come in tanti altri casi, si è ritrovata ad operare con leggerezza ed approssimazione, madre di tanti pasticci, che potrebbero mettere in serio pericolo il patrimonio immobiliare del solaro. Per salvaguardare questo inestimabile patrimonio, circa 22milioni di euro, è opportuno che il commissariato di governo rimuova con immediatezza l’amministratore unico, nell’interesse supremo della città, e prima che sia troppo tardi» ha concluso Carrillo.