L'organizzazione sindacale Fiadel ha voluto così ricordare la propria battaglia per i lavoratori all'interno della vecchia municipalizzata.
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"Il nostro sindacato ha denunciato le condotte illecite sin dal primo momento attraverso denunce e comunicati stampa, talvolta mettendo anche a rischio il posto di lavoro per il bene dell'azienda". L'organizzazione sindacale Fiadel ha voluto così ricordare la propria battaglia per i lavoratori all'interno della vecchia municipalizzata Multiservizi fallita nel gennaio 2014. Il riferimento della Fiadel è all'inchiesta di Procura di Torre Annunziata e guardia di finanza sulla bancarotta della partecipata che all'alba di venerdì scorso ha fatto scattare quattro misure cautelari in carcere per due ex amministratori e due ex consulenti accusati dalle autorità di aver annientato Multiservizi. A sostegno della tesi del sindacato, già nel 2012 l'organizzazione aveva definito "fallimentare" la gestione di Multiservizi e aveva chiesto all'allora sindaco Luigi Bobbio di "cacciare immediatamente amministratore unico, direttore generale, il vicedirettore generale, in modo da procedere ad una immediata verifica degli eventuali danni causati e dei quali gli stessi dovranno essere chiamati a rispondere. Non si può più attendere". Pesanti le accuse lanciate tre anni or sono alla dirigenza di Multiservizi e all'amministrazione comunale: "Starebbero maturando le condizioni per la chiusura dell'azienda non solo per motivi finanziari/economici ma, anche, per le continue violazioni della disciplina degli appalti, privilegiando l'affidamento diretto ad alcune ditte, omettendo, volutamente, di chiedere la certificazione antimafia alla Prefettura". Anche se bisognerà attendere tutti i gradi di giudizio, per il momento bisogna dire che il tempo ha dato ragione al sindacato.