«Mi sono candidato spinto dall’amore che provo per Castellammare, e per amore della città non ho intenzione di tacere. Queste elezioni sono state avvelenate da episodi di malcostume politico che ancora una volta hanno mercificato il voto, soprattutto nei quartieri popolari. Comprare i voti, con 50 euro o con un pacco della spesa, non significa solo alterare il risultato elettorale ma offendere la dignità della nostra comunità, minare la qualità della democrazia, ma soprattutto aprire le porte del governo a persone indegne».
A dirlo è l'ex candidato sindaco Massimo De Angelis, sconfitto al primo turno elettorale da Gaetano Cimmino e Andrea Di Martino. In merito ad una possibile alleanza al ballottaggio con il centrodestra e il Grande Centro, il farmacista stabiese spiega: «Nella mia vita ho vinto e ho perso, e quando ho perso ho sempre accettato la sconfitta e sono ripartito con umiltà e maggiore determinazione. Ma la competizione deve essere leale, trasparente, rispettosa delle regole democratiche, ispirata ai principi di legalità; così non è stato e non posso accettare l’idea i pochi voti che ci hanno impedito di accedere al ballottaggio siano stati comprati da qualche aspirante consigliere senza scrupoli. Per questo motivo, nell’auspicare che al più presto si possano illuminare le tante zone grigie che hanno purtroppo minato la libera consultazione dei cittadini, annuncio che Domenica 24 giugno personalmente non andrò a votare, allo stesso tempo invito tutti i cittadini ad astenersi o ad esprimere in maniera ancora più forte il proprio dissenso scrivendo sulla scheda elettorale il mio voto non ha prezzo. Fare politica significa battersi per un’idea, questo ho fatto e questo continuerò a fare».
Nuovo veleno quindi sul primo turno elettorale dopo le dichiarazioni di De Angelis che non appoggerà nessuno dei due candidati sindaco al ballottaggio del 24 giugno. Ma ora resta il dubbio: le elezioni sono state veramente inquinate dal voto di scambio?
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.