«Ringrazio gli stabiesi che hanno creduto in me, 8368 voti sono un risultato straordinario per il tempo in cui la coalizione e la mia candidatura si sono presentati in un clima difficile e compromesso da divisioni. E’ stata un’esperienza di libertà. Un progetto per restituire agli stabiesi fiducia nelle istituzioni e nelle idee di cambiamento per il governo di Castellammare». A dirlo è Andrea Di Martino, candidato sindaco sconfitto al ballottaggio da Gaetano Cimmino per circa due mila voti. Dopo una fase iniziale di amarezza, Di Martino ha così commentato l'esito del turno elettorale. «Quando abbiamo cominciato nessuno avrebbe scommesso che saremmo arrivati fin qui. A mille e ottocento voti dal centrodestra, che vince quasi ovunque nei comuni al ballottaggio in Italia. Non siamo, però, riusciti a parlare ai tanti stabiesi che, sfiduciati e disorientati, hanno deciso di restare a casa. L’astensionismo a Castellammare è più alto delle altre città chiamate a scegliere il proprio sindaco. Questo sarà il nostro primo impegno: riaccendere la voglia di partecipare che i partiti in crisi e divisi da personalismi hanno contribuito a spegnere». «La nostra sarà un’opposizione #costruttiva per Castellammare e auguro a Gaetano Cimmino di lavorare nell’esclusivo interesse della città. Ma non faremo sconti e ci opporremo al disegno di impedire il rilancio turistico di Castellammare con nuovo cemento e con politiche di destra improntate all’esclusione e a favorire il governo dei pochi a danno della collettività» conclude.
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