«Servono azioni incisive su migliore utilizzo delle tasse di soggiorno e risorse per garantire servizi di accoglienza e ospitalità ed accompagnare ove possibile verso la legalità chi esercita abusivamente determinando squilibri nel mercato turistico». E’ l’opinione espressa da Sergio Fedele, imprenditore metese fresco di nomina di referente Abbac per il territorio della penisola sorrentina.
L’Abbac, lo ricordiamo, è l’associazione per promuovere il fenomeno dell’Ospitalità in Famiglia in Campania nelle forme di ricettività tipo extra alberghiera come Bed and Breakfast, Affittacamere, country house,ostelli, case e appartamenti per vacanze e case dell’ospitalità, presieduta da Agostino Ingenito.
Ed è proprio agli aspetti legati alla legalità in cui operano le strutture ricettive extra-alberghiere che si stanno concentrando nell’ultimo periodo le attività delle forze dell’ordine in penisola sorrentina, volte a smascherare chi opera contro legge.
Il crescente afflusso di turisti, nell’ultimo anno, ha riguardato anche la città di Castellammare di Stabia. Per questo, sono sorti come funghi tanti b&b. Ma quanti di questi sono a norma? Quanti sono in regola con le normative regionali e comunali? Quesiti già emersi sul finire dello scorso anno quando l’Ascom si scagliò proprio contro questo pullulare di strutture. L’associazione dei commercianti, insieme a Federalberghi, chiese al comune di accertare che le tante strutture ricettive sorte in città negli ultimi tempi operassero rispettando le regole. A raccogliere la segnalazione fu il vicesindaco Daniele Pesenti – con delega alle attività produttive – che assicurò che l’ente di Piazza Giovanni XXIII avrebbe presto avviato tutti i controlli necessari a verificare che l’attività di accoglienza “fai da te” a Castellammare fosse svolta nella piena legalità. «Ho già incaricato il nostro ufficio Suap a procedere alle necessarie verifiche – affermò a novembre dello scorso anno - individuando chi oggi opera in maniera fuorilegge, invitando i proprietari a mettersi subito in regola». Da allora, però, nulla si è più saputo sull’esito di tali verifiche.
Secondo una prima analisi effettuata proprio dal comune, in città opererebbero oltre 150 Bed & Breakfast, di cui solo la metà risulterebbe in regola con i necessari permessi.
Quello dei B & B è un fenomeno che ha preso piede a Castellammare solo da pochi anni, ma che in breve tempo sta esplodendo in maniera esponenziale. Chi ha a disposizione un appartamento libero, anzicchè fittarlo normalmente ad una famiglia locale, decide sempre più spesso di intraprendere la strada del B & B. In molti casi però lo si fa senza denunciarne l’attività al comune, né tantomeno alla polizia alla quale, invece, andrebbero comunicato i nominativi degli ospiti.
Ma non solo. Spesso ai turisti viene offerta anche la colazione, il chè implicherebbe il possesso delle previste autorizzazioni sanitarie. Insomma, le irregolarità – secondo l’Ascom e Federalberghi – sarebbero tante. Ed ora toccherà al comune accertare e scovare gli abusivi. La palla ora passa al nuovo esecutivo di Palazzo Farnese, al sindaco Gaetano Cimmino e all’assessore Giovanni Russo.
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