«La sentenza con la quale si riconosce un giusto diritto ai lavoratori termali è una notizia importante per quei lavoratori lasciati nel dimenticatoio ed apre nuovi scenari per la città». A dirlo è stato il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala.
«Atteso che anche in questo caso esistono responsabilità ben precise - prosegue Scala - , come hanno più volte espresso i rappresentanti del mio partito in questi anni- ma non è questo il momento per ribadirlo- ci saranno tempi e modi per sottolinearlo. Ho scritto al sindaco una lettera con la quale gli ho chiesto cosa intende fare ora, quali sono i passi da intraprendere visto il processo di messa in liquidazione della Sint. I costi di questa sentenza, di cui prendiamo atto e che non vogliamo assolutamente strumentalizzare, cambiano il quadro. Richiedono una discussione ferma e netta in consiglio comunale perché è evidente che le ipotesi già avanzate non sono più adatte e impongono un cambio di strategia. Sindaco, lei ha il dovere di venire in aula e di notiziarci su come intende procedere. Leu ritiene importante tale sentenza e non farà mancare il proprio contributo per l'attuazione della stessa».
Nel frattempo anche gli stessi lavoratori fanno sentire la propria voce. «Sono trascorsi all'incirca 4 anni da quando, consapevoli di aver ben poche speranze, varcammo per la prima volta le porte dello studio legale Abignente. Eppure il miracolo si è compiuto! La sentenza del 14/28.03.2019 segna uno spartiacque fondamentale nelle nostre vite, spazzando via gli anni di paure e di assoluta incertezza in cui abbiamo vissuto e restituendoci, finalmente, la dignità che meritiamo. Mai avremmo pensato potesse esistere un luogo del genere dove il dolore e la sofferenza altrui vengono leniti da grande professionalità, competenza e soprattutto umanità. Per questo vogliamo semplicemente dirvi GRAZIE, una parola che per molti può apparire vacua, ma che per noi è densa di significato». Un ringraziamento che hanno voluto fare soprattutto agli avvocati che li hanno assistiti e condotti a questo importante risultato. «I 35 lavoratori termali che, anche per merito vostro, non hanno mollato mai».
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