Si conclude con un nulla di fatto l'avviso interno pubblicato dal Comune di Castellammare per individuare il nuovo dirigente tecnico dopo l'addio di Giuseppe Terracciano. La proposta di una promozione e un automatico aumento di stipendio (con contratto fino a 3 anni) è stata declinata dal personale già in servizio di Palazzo Farnese. Sono state zero le candidature pervenute con i commissari che sono stati costretti a pubblicare una gara esterna per individuare il nome del nuovo dirigente. Un problema non da poco perchè il Comune è privo di un dirigente tecnico da ormai due mesi e passeranno ancora diversi giorni prima di poter affidare l'incarico. E in ballo c'è il futuro della città con i fondi del PNRR che devono essere gestiti e con i progetti che devono essere terminati. Le deleghe all'Urbanistica al momento saranno ancora gestite dal segretario Loredana Lattene in attesa che il Comune trovi il sostituto.
Emblematiche, tuttavia, le zero candidature pervenute all'ufficio di Palazzo Farnese proprio per la posizione relativa ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica, settori finiti nel mirino della magistratura e che in parte hanno provocato lo scioglimento del consiglio comunale. Due settori strategici e dove si sarebbe consumata l'infiltrazione camorristica. Tanto è bastato ai dipendenti interni per snobbare la possibilità di crescita e di promozione costringendo il Comune a dover individuare una figura esterna da inserire in organico.
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