L'Ascom protesta: "concorrenza sleale per assenza di costi dei venditori ambulanti" rispetto ai tradizionali commercianti del settore.
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Il consiglio comunale di giovedì ha approvato il nuovo regolamento di Polizia Urbana che, all'articolo 26, norma e legalizza alcune attività commerciali ambulanti sul territorio cittadino. L'obiettivo è, soprattutto, favorire lo sviluppo di attività del tipo "street food". Se da un lato a gioire sono tutti coloro che da anni stanno investendo in questo settore, a sollevare quesiti, ma soprattutto lamentele, sono i soci dell'associazione commercianti stabiesi. Alla vigilia dell'assise cittadina, prima che lo stesso regolamento fosse sottoposto al voto dei consiglieri comunali, l'Ascom aveva scritto al sindaco, al vicesindaco, all'assessore alle attività produttive e al comandante della polizia Municipale, evidenziando come tale nuovo regolamento "possa solo danneggiare la categoria dei pubblici esercizi senza alcun benefico per la comunità". Il nuovo regolamento di polizia urbana, di fatto, autorizza "la vendita di alimenti e bevande per brevi periodi in aree pedonali con strutture mobili con ruote non motorizzate". L'area pedonale più gettonata sarà, ovviamente, la villa comunale. Anche se, leggerete in un prossimo articolo, con i lavori di rifacimento prossimi all'avvio, lo spazio a disposizione sarà ridotto o circoscritto all'arenile.
Ma ritornando alla protesta dell''Ascom, ciò che fanno notare è che "nelle aree pedonali la presenza di ambulanti comporta complicazioni igieniche, derivanti dalla produzione di rifiuti abbandonati dai consumatori sia nel caso di bevande che alimenti". Ma non solo. La somministrazione di "cibo ambulante" comporta, secondo l'Ascom, "propagazione di odori sgradevoli nel tempo" ma soprattutto "concorrenza sleale per assenza di costi dei venditori ambulanti" rispetto ai tradizionali commercianti del settore. Tutte questioni "fortemente lesive dell'immagine della città" sottolinea l'Ascom. Ma intanto il regolamento è stato approvato. Vedremo nei prossimi mesi l'attuazione e, soprattutto, gli effetti. Ma bisogna considerare che, quella delle attività gastronomiche ambulanti, è un'attrattiva turistica in molte altre città del comprensorio. Ovviamente vanno garantite e fatte rispettare le regole, soprattutto quelle in riferimento alle condizioni igieniche e di vivibilità del luogo in cui insistono.