La querelle relativa alla fruibilità dell'arenile stabiese si arricchisce di un nuovo capitolo. A margine del dibattito di ieri, organizzato dall'associazione Piazza Attiva nella Parrocchia di Sant'Antonio da Padova, il sindaco Antonio Pannullo ha promesso che presto saranno installati i cartelli per vietare lo stazionamento sulla spiaggia. L'amministrazione comunale, dunque, sceglie la via della prudenza, pur assicurando che l'arenile non presenta elementi di contaminazione.
«Nel 2008 furono rilevate dalle analisi dell'Arpac tracce di idrocarburi - ha spiegato il primo cittadino -. Fu avviato pertanto un intervento di messa in sicurezza d'emergenza nel 2009 e dall'anno successivo l'arenile è stato dichiarato accessibile in virtù dell'eliminazione dei fattori di rischio.
È altresì vero che da allora nessun intervento è stato effettuato sull'arenile, ma questo non significa che esso non sia fruibile. Non è un caso che abbiamo deciso di consentirne l'utilizzo per passeggiare fino al bagnasciuga ed io per primo ho camminato sulla spiaggia insieme a mia figlia. Per ragioni di convenienza e di opportunità, tuttavia, eviterei di giocare con la sabbia».
Una frase, quest'ultima, che desta qualche perplessità. Perché consentire manifestazioni sportive sull'arenile e poi sconsigliare i giochi sulla spiaggia? Eccesso di prudenza oggi o eccesso di superficialità nelle scorse settimane? Ai posteri l'ardua sentenza.
La discussione, comunque, si sposta poi sulla balneabilità. «Con Arcadis e Gori stiamo chiudendo gli scarichi a mare ed entro l'autunno dovrebbero essere tutti collettati - ha chiosato il sindaco -. Manca soltanto l'ultimo tratto del collettore di Gragnano, ma entro due anni riusciremo nell'intento di rendere balneabile l'intero tratto di costa. Su questa missione ci giochiamo la nostra credibilità».
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