La Sint neanche questa volta riesce a vendere i beni non strategici per il futuro di Terme di Stabia. È quanto emerge al termine del bando pubblicato circa un mese fa per la vendita dell'area sportiva di viale delle Puglie. La società partecipata del Comune aveva deciso di ripubblicare la manifestazione di interesse per individuare dei privati che potessero acquisire i campi da tennis, il pallone geodetico e il parcheggio. L'offerta minima per poter partecipare alla gara era di circa 800mila euro (il bando completo era da circa 1 milione e 200mila euro) ma nessun imprenditore ha deciso di partecipare. Inutile quindi aprire le buste lunedì prossimo, come inizialmente previsto dal bando. Ed ecco quindi che la Sint ripiomba nell'incubo fallimento. Infatti, se la società fosse riuscita a vendere questi beni non strategici, il crac sarebbe stato evitato in quanto i fondi che sarebbero pervenuti, sarebbero stati utili per ripagare i creditori.
Intanto la Sint deve difendersi anche dall'assalto del Tribunale. Il commissario liquidatore Vincenzo Sica nelle ultime ore sta analizzando un'ordinanza inviata dal giudice delle esecuzioni Anna Maria Diana con la quale si imporrebbe al Comune di restituire i beni e di lasciare le procedura di vendita al Tribunale di Torre Annunziata. In pratica non sarebbe più la Sint, e di fatto il Comune, a gestire i bandi di vendita bensì i giudici oplontini che poi dal ricavato ripagherebbero i creditori. Un problema non da poco. Ma il rischio più grande per l'amministrazione comunale è che la Sint possa definitivamente fallire con i beni del patrimonio termale (che comprende l'hotel delle Terme di Stabia, il complesso dei Solaroe il parco idropinico) che potrebbero finire all'asta.
Mentre per le Nuove Terme la situazione è ancora complessa, per le Antiche Terme si attende lo studio di fattibilità ad opera del consulente beneventano incaricato dall’ente all’esito di una procedura pubblica. Una vicenda da cui ci si attende una svolta per la riattivazione del termalismo a piazzale Amendola, su cui l’amministrazione appare molto fiduciosa.
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