Prove di dialogo tra Pannullo e Area Civica. Il “mea culpa” del sindaco ha fatto tornare parzialmente i moderati sui propri passi, ma gli spigoli da smussare sono ancora tanti. Il primo cittadino, infatti, non ha alcuna intenzione di reintegrare nella maggioranza Ciro Cascone e Tina Donnarumma, mentre Area Civica ritiene invise altre figure interne al PD e non sembra affatto persuasa a stringere accordi senza ricevere garanzie in merito agli altri due consiglieri. È altresì evidente che, qualora il sindaco dovesse tendere la mano anche a Ciro Cascone e Tina Donnarumma, gli assessori in quota ai centristi diventerebbero tre con conseguente rinuncia di un componente in quota PD nella prossima giunta. Una matassa piuttosto intricata da sbrogliare, dunque, per Pannullo, costretto a compiere scelte che potrebbero scontentare l'una o l'altra forza politica, valutazioni che, con l'esclusione di Cascone e Donnarumma, diventerebbero di colpo molto più agevoli. Intanto si fa largo un nome nuovo per la carica di vicesindaco con le deleghe di cui disponeva Andrea Di Martino prima delle dimissioni. Si tratta del generale Giorgio Piccirillo, zio di Gianfranco Piccirillo,la cui moglie, ex consigliere comunale, si era candidata anche alle ultime amministrative con la lista Stabia in Progress, con cui sono stati eletti Nino Giordano e Angela Selene Duilio, poi confluiti in Area Civica insieme a Salvatore Ercolano e Eutalia Esposito. La nomina di Piccirillo sarebbe espressione di un disgelo maturato in un accordo con i moderati, accordo che resterebbe in stand by in attesa che sia fatta chiarezza sui dissidi di natura “personale” che ancora tengono banco a Palazzo Farnese.
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